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La ricetta di Bottazzi per rilanciare il Piacenza

Territorialità, oculatezza e ambizioni. Questi sono i punti di partenza sui quali baserà il proprio lavoro Andrea Bottazzi, il nuovo Direttore Sportivo biancorosso presentato questa mattina nella sala stampa dello stadio Garilli. «Bottazzi è un...

Da sinistra: Marco Gatti, Andrea Bottazzi e Stefano Gatti
Territorialità, oculatezza e ambizioni. Questi sono i punti di partenza sui quali baserà il proprio lavoro Andrea Bottazzi, il nuovo Direttore Sportivo biancorosso presentato questa mattina nella sala stampa dello stadio Garilli. «Bottazzi è un piacentino doc ed era la figura che ci mancava – ha detto di lui il presidente, Marco Gatti – pensiamo che possa essere la persona giusta per progettare insieme un campionato importante: ha carta bianca sul mercato». E il nuovo direttore sportivo si è detto «emozionato di poter tornare a casa dopo aver indossato questa maglia da giocatore», a convincerlo è stata «la possibilità di tornare nella squadra che mi lanciò da giocatore e l’antica amicizia con il presidente, Marco Gatti». In tempi brevi si scoprirà il nome dell’allenatore per la prossima stagione. «Viali è mio amico e lo ritengo un ottimo allenatore – ha detto Bottazzi – in passato avrei voluto portarlo al Castiglione. Gli unici dubbi che posso avere nei suoi riguardi – ha poi aggiunto – è su quanto possa ancora dare al Piacenza dopo due anni. Per questo, oltre alla sua, stiamo valutando anche altre piste». Dichiarazione che suona comunque come un saluto non ufficiale. Prima dell'inizio della conferenza stampa, dove erano presenti anche il presidente onorario Stefano Gatti e il consulente del club Marco Scianò, il numero uno Marco Gatti ha voluto rivolgere un pensiero a Vittorio Pissasegola, lo storico fisioterapista del Piacenza. «E' volato lassù e ci mancherà molto - ha detto il presidente - la sua scomparsa è stata una dura botta per noi».

DOTI MORALI – Un Bottazzi che si è già incontrato con i massimi dirigenti biancorossi, i quali gli hanno chiesto di ripartire da zero e con idee molto chiare. «Nei miei progetti ho in mente una squadra garibaldina e in grado d’imporre sempre il proprio gioco. Per questo cercheremo, innanzitutto, giocatori dotati di grandi doti morali. Per vincere in D serve personalità, cuore e spirito di sacrificio, perché è un campionato che impone di tenere i ritmi alti e di correre tanto».

BUDGET – La dirigenza ha stanziato un ottimo budget per la prossima stagione, sul quale avrà pieno potere decisionale il direttore sportivo. «La società ha stanziato un budget che ritengo sia sufficiente per disputare un campionato di vertice – ha detto Bottazzi - Certo, magari non per ammazzare il campionato con trenta punti di vantaggio, ma sicuramente per avere ambizioni. Poi il calcio non è una scienza esatta, a volte non basta spendere tanto per vincere. Io sono della scuola di quei direttori che non sperperano le risorse e cerca di farle rendere al massimo, facendo il passo proporzionato alla gamba».

TERRITORIALITA’ - «Darò molta importanza al settore giovanile perché – spiega il neo ds biancorosso - nel calcio di oggi, è necessario che le società imparino ad auto-alimentarsi. Il sistema calcio è in crisi ed è lo specchio dell’economia: è finito il tempo dei magnati. L’intenzione è di andare a inserire giovani, anche per la prima squadra, che provengano dal territorio. Personalmente, credo che un ragazzo di Piacenza che gioca per la squadra della sua città dia un qualcosa in più la domenica».

TRASCORSI – Andrea Bottazzi ha avuto una carriera da calciatore ricca di soddisfazioni, vestendo anche maglie importanti, oltre a quella del Piacenza con la quale esordì 26 anni fa contro il Modena, proprio allo stadio Galleana. Iniziata la vita da direttore sportivo, Bottazzi si è tolto grandi soddisfazioni nelle ultime tre stagioni in cui ha ricoperto il ruolo nel Castiglione Sterilgarda. Il risultato più importante da lui ottenuto, nell’esperienza lombarda, è la vittoria della serie D.
Marcello Astorri

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