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Incontro tra Viali e il club per decidere il mercato

In casa Lupa Piacenza non è ancora tempo per parlare concretamente di mercato, almeno ufficialmente, anche se in realtà la società biancorossa ha già iniziato a programmare la prossima serie D con largo anticipo per integrare e allestire la rosa...

In casa Lupa Piacenza non è ancora tempo per parlare concretamente di mercato, almeno ufficialmente, anche se in realtà la società biancorossa ha già iniziato a programmare la prossima serie D con largo anticipo per integrare e allestire la rosa. Tutto ruota attorno all'incontro con William Viali, in programma nella settimana che va dal 5 al 12 maggio; un faccia a faccia tra il tecnico e la dirigenza in cui le parti dovranno mettere sul tavolo le proprie richieste e garanzie sulla stagione che verrà. Viali vuole fermarsi a Piacenza, questo è certo e lo ha ripetuto spesso dicendo «la squadra la sento mia». Tuttavia è altrettanto giusto dire che bisognerà trovare un accordo sia sulle garanzie tecniche sia sull'ambizione del club di crescere ancora (non solo a livello sportivo ma a trecentosessanta gradi). La prossima stagione sarà profondamente diversa da quella che sta andando in archivio, quest'anno di problemi non ce ne sono stati, se non dopo le due sconfitte contro il Fiorenzuola in Coppa e con la Sampolese. Momenti che hanno segnato il percorso della Lupa Piacenza: il primo ha portato al cambio Sozzi-Viali e a una mezza rivoluzione, il secondo a un confronto squadra-tecnico-dirigenza-tifosi che ha innescato una striscia di 24 risultati utili consecutivi. Da qui si deve ripartire con la consapevolezza, da parte di tutto l'ambiente e tifosi in testa, che il prossimo anno la Lupa non dominerà il campionato, che i periodi di difficoltà ci saranno e la società allo stesso modo dovrà imparare a gestirli il più velocemente possibile. Così si possono interpretare le parole di Viali alla vigilia del match contro il Colorno: «Da cosa dipende il rinnovo? Da tanti fattori, non solo sportivi». Viali va verso il rinnovo, ma non bisogna darlo per scontato.

La volontà è di riconfermare parte della squadra però servirà capire in quanti accetteranno di vestire ancora questa maglia che comporta responsabilità enormi e soprattutto non si potrà sforare il budget. Di contatti ufficiali per il momento non ce sono stati, la società non ha ancora iniziato a parlare con i giocatori che si svincolano a giugno ma anche qui non bisogna dare nulla per scontato, certamente in serie D i costi aumentano (sono direttamente proporzionali alle ambizioni) e per portare all'ombra del Gotico giocatori importanti non sono sufficienti né i tifosi né la maglia. Si è fatto qualche sondaggio per riportare in biancorosso Claudio Pani (ora al Casale) ma col centrocampista non ci sono stati incontri, lo stesso vale per l'ex difensore Di Bella. Partite tutte da giocare quelle di Marrazzo, Volpe, Cortesi, Orlandini, Arena, Tognassi e gli altri, anche qui il club dovrà prendere delle decisioni, ai giocatori - al momento - non è ancora stato proposto nulla. Stesso discorso vale per le voci di corridoio che vogliono la Lupa interessata a Cazzamalli e Piccolo (entrambi dell'Atletico) ma qui, addirittura, bisognerà capire cosa vuole fare la dirigenza rossonera. Si dice che Tacchini sia interessato ad entrare nel progetto Lupa, è solo una voce, certo è che i vertici dell'Atletico Bp sono concentrati sui playoff di serie D e non hanno ancora pianificato le intenzioni per la prossima stagione. Rimane dunque ben poco di concreto di cui parlare: saranno avanzati i rinnovi dei prestiti di Ferrari e Martinez, Minasola potrebbe andare in prestito alla Primavera del Parma (c'è anche l'Inter) e poi c'è un forte interesse per due giocatori del Fiorenzuola, Lucci e Franchi. Di mosse decise non ce ne sono ancora state perché tutto dipenderà dall'incontro fissato tra la società e William Viali - che può contare sull'ottima sintonia con diesse Marzio Merli - e da qui usciranno le principali linee guida della prossima stagione con il tecnico orientato a chiedere la riconferma di gran parte dei giocatori con l'innesto di tre pedine di alto profilo e naturalmente giovani di qualità che in serie D fanno la differenza (dovranno giocare sempre un '93, due '94 e un '95). Infine l'unica notizia certa, cioè il nome del club, che da giugno potrà tornare all'antica denominazione che dura dal 1983: Piacenza Football Club.

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