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Sabato, 30 Settembre 2023
Piacenza Calcio

Il record di punti, il doppio derby del Po vinto e la B sfiorata. L’orgoglio di Stefano Gatti era il Piacenza “dei piacentini”.

Alla camera ardente sono arrivati mazzi di fiori da parte di tutti, i funerali si terranno domenica 18 giugno alle ore 15.30 alla chiesa di Agazzano

C’è stato perfino un momento, con Jacopo Silva capitano, che l’impronta piacentina nel Piacenza era marcatissima. Lo diceva con orgoglio Stefano Gatti: «Ma dove lo trovate un club così? Proprietà piacentina, direttore generale piacentino, direttore sportivo piacentino, allenatore piacentino e capitano piacentino». In effetti, più di così. Alla camera ardente sono arrivati mazzi di fiori da parte di tutti, i funerali si terranno domenica 18 giugno alle ore 15.30 alla chiesa di Agazzano.

La serie D s'inchina al Piace ad Alzano vittoria e record - 2

E’stato il periodo d’oro del Piace firmato Stefano Gatti che in fondo non ha mai sciolto il rebus su quale fosse la sua impresa preferita. Senz’altro il record di 96 punti della Serie D 2015/2016 con “il vernaschino” - come lo chiamava lui - Arnaldo Franzini al timone fu spettacolare. Da lì nacque lo zoccolo duro che regalò nella stagione successiva, in Serie C, quella magnifica impresa: doppio derby vinto contro la Cremonese, prima allo Zini (1-2 doppietta di Taugourdeau) e poi 3-0 al Garilli (Pergreffi e doppietta di Romero).

cremonese-piacenza, esultanza

I grigiorossi vinsero il campionato, ma il Piacenza fece due su due nella partita in assoluto più sentita sul Po, il derby che vale tranquillamente una stagione. E poi la grossa delusione di Siena e Trapani, per certi versi ferite che facevano male perché sempre quel gruppo arrivò a un passo dalla Serie B, tuttavia Stefano andava orgoglioso di quello: «Non ci hanno voluto al piano superiore, però per me ci siamo arrivati lo stesso».

Piacenza-Cremonese 22

«Se mi chiedi un ricordo di Stefano - spiega Franzini - vado subito a un aneddoto: quando passai dal Pro al Piacenza ci misi 30 secondi, ma davvero, a trovare l’accordo con lui. Persona seria, onesta, di parola, con un obiettivo ben preciso un carattere unico. Quello è stato un periodo meraviglioso per tutti noi, inoltre era una persona competente anche dal punto di vista sportivo con cui si poteva parlare. Era troppo appassionato al suo Piacenza Calcio e diventarne presidente era stato senza dubbio il coronamento di un sogno».

Piacenza-Cremonese, Stefano Gatti nel mezzo col fratello Marco alla sua destra e il figlio Emilio alla sinistra

Arrivano anche le parole dell’ex ds Luca Matteassi. «Credo che Stefano Gatti sia l’unica persona che, nel mondo del calcio, mi abbia regalato qualcosa. Non solo mi ha fatto tornare a Piacenza, mi ha anche dato poi la possibilità di diventarne il direttore sportivo, ha creduto in me e in quello che potevo fare. Stefano era così, vi sembrava un po’ burbero, però aveva un cuore enorme ed è una grande perdita per tutti noi. Con lui sono stati anni bellissimi».

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