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Il Pontisola vuole rilanciarsi contro il Piacenza

La trasferta nella tana del temibile Pontisola è uno degli esami più difficili della stagione. Il Piacenza di Venturato, è da dire, però non ci arriva nel migliore dei modi. Principalmente a livello morale. Già perché la scoppola casalinga con...

La trasferta nella tana del temibile Pontisola è uno degli esami più difficili della stagione. Il Piacenza di Venturato, è da dire, però non ci arriva nel migliore dei modi. Principalmente a livello morale. Già perché la scoppola casalinga con l’Inveruno avrà sicuramente incrinato qualche certezza, e poi a destare qualche preoccupazione ulteriore è la situazione infortunati, con l’aggiunta di qualche assente forzato causa squalifica. Qui il bollettino di guerra è impietoso: out certamente De Vecchis per la distorsione rimediata con il Darfo Boario (ritornerà dopo le feste), Cavicchia (noie muscolari) e Fumasoli, mentre Tognassi dovrà stare fuori un turno per somma d’ammonizioni e Orlandini sarà dietro la lavagna in seguito all’espulsione rimediata domenica scorsa. Senza contare che il portiere Ferrari non ha ancora completamente assorbito l’infortunio e andrà in panchina e Minasola, alle prese con una microfrattura ad un piede, farà lo stesso. Le uniche buone nuove sono i rientri di Bovi e Sgariboldi. Così Venturato dovrà dare prova d’inventiva per pescare la formazione da mandare in campo a Ponte San Pietro. Pontisola che, tra l’altro, attardato di quattro punti in classifica e gasato dal successo di Coppa Italia contro il Pro Piacenza, farà carte false per portare a casa un risultato di prestigio e riagganciare il treno di testa. I ragazzi di Del Prato, al momento sesti con venti punti in coabitazione con la Castellana, finora hanno messo a segno 18 gol subendone 14. Non è un gran momento per i bergamaschi, ma il successo per 2-1 di domenica scorsa contro il Darfo Boario ha suggellato il ritorno alla vittoria dopo quasi un mese di digiuno, fatto di due pareggi (1-1) contro Inveruno e Gozzano, oltre ad una sconfitta (2-0) patita a Olginate. Un campionato quindi che finora non è stato all’altezza delle aspettative, nonostante una partenza fulminea che aveva portato in dote nove punti nelle prime tre giornate. Mister Del Prato, amante del calcio propositivo, usa schierare i suoi con un 4-3-1-2, con ruolo di trequartista ricoperto dal talentuoso fantasista Nicolò Crotti, giocatore che in passato venne cercato anche dal Piacenza, interesse poi svanito in seguito all’esonero di William Viali e al cambiamento delle esigenze tattiche. Giocatore quest’ultimo molto pericoloso per le sue doti tecniche e di assist man, condite da un’ottima capacità realizzativa nonostante l’attuale score di reti faccia pensare il contrario (solo 2 gol in questa stagione, ma 17 in quella passata). L’attaccante più prolifico tuttavia è Stefano Salandra, 4 gol quest’anno, ben 26 l’anno scorso, e giustiziere del Pro Piacenza nel turno di coppa dopo esserlo stato contro il Darfo nell’ultimo turno di campionato, segno di come per la punta bergamasca sia un momento di buona ispirazione. Infine, in seguito alle decisioni del giudice sportivo, nello scacchiere bianco blu mancherà per squalifica il centrocampista Pierangelo Luzzana.

LA SCHEDA DEGLI AVVERSARI – Nome: AC Ponte San Pietro Isola. Allenatore: Ivan Del Prato. Presidente: Marziale Bonasio. Stadio: Matteo Legler (2000 posti). Ultimo Piazzamento: 2° nel girone B di serie D. Obiettivo stagionale: vittoria del campionato. Stella della squadra: Nicolò Crotti.
Marcello Astorri

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