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Domenica, 21 Aprile 2024
Piacenza Calcio

Il Piacenza vuole riprendere la corsa. Rossini: «Attenzione alla Casatese, ma noi siamo in fiducia»

Biancorossi in campo domenica (ore 14.30) a Giussano (si gioca a porte chiuse) e ancora con l'emergenza a centrocampo: Andreoli e Gerbaudo non rientrano, forse c'è Iob. Il tecnico: «Situazione che ci limita nelle scelte, ma tutta la squadra sta rispondendo molto bene»

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Il pareggio beffa di mercoledì contro la Folgore Caratese (da 2-0 a 2-2) non ha minimamente scalfito l’umore del Piacenza che domenica pomeriggio a Giussano (ore 14.30) ritrova quella Casatese che, nel girone di andata, si era presa lo scalpo dei biancorossi al Garilli mettendoli piuttosto in difficoltà.
Il Piace ora è diverso, arriva alla gara (a porte chiuse perché il centro sportivo di Giussano non ha l’idoneità della Serie D) forte di sette vittorie e quattro pareggi, la vetta della classifica (Caldiero a +4) è lì a portata di tiro, mentre fino a due mesi fa serviva il binocolo per vederla.
Lo si capisce dalle parole di Rossini alla vigilia: «Il pareggio di mercoledì è un misto tra errori di valutazione, come nel caso della prima rete avversaria, e un pizzico di mancanza di maturità: dopo aver preso il primo gol siamo andati immediatamente all’attacco scoprendoci e quindi ci hanno infilato subito con il 2-2. Ecco, eravamo avanti 2-1, non era necessario tornare a pressare così alti, potevamo gestire meglio la situazione. Detto questo, aggiungo che non possiamo nemmeno vincerle tutte e l’importante è non perdere. Certamente non dobbiamo più ripetere quel primo tempo: se giochiamo lunghi e larghi perdiamo le nostre caratteristiche di palleggio. Le teste dei ragazzi erano chine nello spogliatoio, chiaramente c’era delusione, ma il calendario è fitto e non possiamo perdere tempo a recriminare. Da qui al 4 febbraio abbiamo altre quattro partite».

E si arriva così a quella che in questo momento è la maggiore problematica del Piacenza: la coperta corta a centrocampo. «E’ una situazione che dipende poco da noi, il fatto di avere fuori tre giocatori come Gerbaudo, Andreoli e Bachini, tutti a centrocampo, limita le scelte. Mercoledì sono stato costretto ai cambi di Napoletano e Tourè perché entrambi avevano dei crampi, ho dovuto inserire Santella e Baudouin per rimanere nella quota “under” modificando però l’assetto della squadra. Ci sono giocatori che stanno tirando la carretta come Corradi senza sosta, lo stesso Tourè ha giocato in fila tre partite, ma arriva da mesi e mesi in cui si allenava da solo. Senza questi infortunati avrei più soluzioni e maggiori rotazioni permettendo a tutti di tirare il fiato. Bassanini ad esempio mercoledì è partito dalla panchina non perché sono impazzito; si sta portando dietro una noia al polpaccio da settimane e deve tirare un attimo il freno».

Ma? «Ma non c’è tempo per farlo, la situazione è questa e ora la testa è solo sulla Casatese. Una squadra collaudata, fisica, che non rinuncia a giocare. Sarà la solita battaglia perché una cosa credo l’abbiano capita tutti: nel Girone B non ci sono squadre facili, questo è un campionato particolare con un livello medio alto».
Per domenica il Piacenza forse recupera Iob, si deciderà all’ultimo, per il rientro di Andreoli se ne riparlerà a fine mese mentre il dolore al ginocchio di Gerbaudo rischia di tenerlo fuori ancora per diversi giorni. Moro sconterà la seconda giornata di squalifica, in porta va Maianti. Non è da escludere un giro di riposo per D’Agostino (l’unico fin qui a giocarle tutte), se fosse così allora davanti ci sarebbe il tandem Recino-Marquez.

Probabile formazione Piacenza (4-4-2) - Maianti; Napoletano, Somma, Silva, Artioli; Zini, Tourè, Corradi, Bassanini; Marquez, Recino.

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