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Il Piacenza vuole ampliare il progetto delle Academy e cerca nuovi sbocchi nella fusione tra Club Milano e Inveruno

La Barona, dopo la separazione di fine maggio col Club Milano, smentisce l'interesse. Il Piacenza cerca di ampliare il proprio bacino del settore giovanile

La Berretti del Piacenza (foto di repertorio)

Arrivano conferme - non ufficiali - sul fronte Piacenza che guarda con grande interesse alla fusione tra il Club Milano e l’Inveruno, con la prima società che punta rilevare il titolo sportivo della seconda e giocare in Eccellenza nella prossima stagione. E dove sta la regia del Piacenza? E’ presto detto.
Il club biancorosso è fortemente interessato nell’ottima di ampliare il proprio progetto legato alle Academy del settore giovanile già avviato con le collaborazioni con il Cimiano (da cui lo scorso anno sono arrivati numerosi ragazzi per la Berretti) e proprio con il Club Milano.
Su quest’ultimo punto è però doverosa una precisazione nata da una “incomprensione” sui nomi delle società, tanto che questa mattina è arrivata una secca smentita (che riportiamo a fondo pagina) da parte della Barona Sporting 1971, società inizialmente indicata per la fusione con l’Inveruno.
La Barona si è staccata dal Club Milano un paio di settimane fa, a fine maggio, e proseguirà il suo percorso come Barona Sporting 1971 in Promozione lombarda, perciò smentisce l’operazione, perché in effetti è estranea essendosene staccata, dunque è corretto indicare nel Club Milano la società intenzionata a rilevare il titolo dell’Inveruno.

Fatta questa doverosa precisazione il Piacenza si inserisce in questa manovra, come detto, con lo scopo di ampliare il proprio parco Academy che già conta il Cimiano e proprio il Club Milano. L’obiettivo è quello di appoggiare la fusione con l’Inveruno al fine di avere una società in cui mandare i propri giovani della Berretti ed eventualmente da cui drenare calciatori per ampliare il proprio bacino d’utenza a oggi piuttosto chiuso in provincia. Quindi i dirigenti biancorossi cercano forti collaborazioni per avere sbocchi in uscita e in entrata, il progetto non si fermerà qui perché prevede lo stesso “sistema” anche con un paio di società del nostro territorio (ancora da individuare) e probabilmente anche una del basso lodigiano.

LA PRECISAZIONE DELLA BARONA SPORTING 1971

“Apprendiamo con stupore dai quotidiani di una presunta nostra fusione con la società US Inveruno. La notizia è stata poi rilanciata anche da altre testate online. A tal proposito, la famiglia Carusi, in qualità di socio di maggioranza di Barona Sporting 1971 SSD a RL, smentisce categoricamente tale notizia lesiva degli ambiziosi programmi societari di Promozione lombarda per la stagione 2020/21. Nei già citati articoli si menziona un coinvolgimento con il Piacenza Calcio con il quale nessun nostro socio e/o tesserato ha rapporti di conoscenza. Determinate dichiarazioni rischiano di far crollare la credibilità societaria minando, fra le altre cose, il mercato nell’ottica di futuri acquisti”.
 

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