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Il Piacenza vince a Legnago. Decide Pignat

DAL NOSTRO INVIATO A LEGNAGO (VERONA) - Il Piacenza espugna Legnago 1-0 con il primo gol in biancorosso di Pignat. Lo fa con una partita quadrata, cinica e convincente. Bene la difesa esperta (il terzetto difensivo composto da Tognassi, Rossi e...

Il Piacenza vince a Legnago. Decide Pignat - 1
DAL NOSTRO INVIATO A LEGNAGO (VERONA) - Il Piacenza espugna Legnago 1-0 con il primo gol in biancorosso di Pignat. Lo fa con una partita quadrata, cinica e convincente. Bene la difesa esperta (il terzetto difensivo composto da Tognassi, Rossi e Fumasoli ha dato un quid di personalità in più) e promossa a pieni voti la variante tattica apportata da William Viali che sembra aver dato ai biancorossi una quadratura che, forse, non avevano mai avuto nel corso di tutta la stagione. La prova offerta dalla squadra è stata convincente soprattutto perché al cospetto di un avversario di rango, ben messo in campo e dotato di ottime individualità. E' stata, insomma, una giornata di grandi sorrisi, complici anche i risultati favorevoli che emergono dai campi dov'erano impegnate le concorrenti (ha vinto solo il Pro Piacenza) e hanno riportato i biancorossi (36 punti) a ridosso della seconda in classifica Pontisola (37) sconfitta a Lecco.

VARIANTI - Viali aveva annunciato, dopo la partita di domenica scorsa contro il Lecco, che ci sarebbero stati cambiamenti di assetto e di interpreti. Il tecnico di Vaprio D'Adda, complici le assenze forzate degli squalificati Orlandini e Marrazzo, è stato di parola e ha proposto una nuova soluzione tattica per la sfida al Legnago: 3-5-2 con terzetto di centrali composto da Rossi, Tognassi e Fumasoli a difesa della porta di Ferrari; centrocampo folto imperniato su Tacchinardi in posizione centrale, mezzo destro Volpe e mezzo sinistro l'incursore Pignat, Benedetti (a sinistra) e Sgariboldi (a destra) a scavallare sugli esterni per poi finire con il tandem d'attacco Amodeo-De Vecchis. Mister Di Loreto risponde con un 4-3-3 che ha, nel tridente avanzato, forse il suo reparto più interessante. L'unica punta vera è l'albanese Berberi, assistito da due guizzanti mezze punte che rispondono al nome di Valente e Filippini.

POSITIVO - Gli ingranaggi predisposti dal tecnico ospite sembrano scorrere a dovere fin dalle prime battute, quando i biancorossi controllano saldamente il possesso palla e tengono molto bene il campo. Difatti, il Piacenza è pericolosissimo dopo una manciata di minuti con bomber Amodeo. L'attaccante, dopo aver saltato Budicin, si allunga un po' troppo il pallone e non riesce a imprimere sufficiente forza alla sua conclusione che viene poi spazzata via da Andriani, appostato sulla linea di porta. Sgariboldi è intraprendente, così come è ficcante nei suoi inserimenti Francesco Volpe nella veste d'incursore. Il Legnago, che è una squadra molto quadrata, prende le misure, attende, e si dimostra capace di costruire, con pochi passaggi, azioni interessanti. Così è quando l'ottimo Valente pesca in area Berberi che, sfuggito bene dalla marcatura della difesa piacentina, non riesce a inquadrare di testa il bersaglio grosso.

VANTAGGIO - La partita è molto equilibrata, seppur con ritmi di gioco non particolarmente elevati. Sembra così davvero difficile, vista la grande accortezza delle due squadre, che qualcuno riesca a sbloccare il risultato prima dell'intervallo. E, invece, il Piacenza sfodera l'acuto. Tacchinardi ha un'intuizione e apparecchia un filtrante per Pignat che, di forza, vince un rimpallo e scaraventa, a tu per tu con Budicin, in porta il pallone dello 0-1. Il risultato ci può stare, e così reggerà, senza grossi scossoni, fino alla fine della frazione.

DA SQUADRA - Il Piacenza si dimostra maturato (ed è incredibile il salto di qualità avvenuto in soli 7 giorni), gioca finalmente da squadra e amministra bene la partita dopo il rientro dagli spogliatoi. Il Legnago trova pochi spazi e affida le sue sortite offensive a due giocatori soltanto: Valente e Filippini. Entrambi saranno protagonisti degli unici pericoli generati dalle parti di Ferrari. L'episodio più eclatante, dopo un paio di conclusioni fuori di poco, avviene sugli sviluppi di un calcio di punizione partito proprio dal piede di Valente: parabola a giro che si stampa sulla traversa. L'unica fase dove i ragazzi di Viali vanno in sofferenza è quella finale (dal 30' in poi). Il tecnico, allora, attinge dalla panchina e richiama De Vecchis per sfruttare meglio le ripartenze con la velocità di Martino. Il Legnago preme, generando mischie e conquistando punizioni da posizione interessante (sugli sviluppi di una di queste Berberi sfiora il pari con una girata). Tuttavia, è proprio in questo momento che il Piacenza ha l' occasione buona per chiudere anzitempo i conti. Infatti, Volpe potrebbe deviare in rete una palla vagante nel cuore dell'area avversaria ma, forse provato da una gara di grande corsa e applicazione tattica, liscia il pallone e questo finisce, lemme lemme, sul fondo. Dentro anche Bovi e Milani, al posto, rispettivamente, di Tacchinardi e Sgariboldi per innestare energie fresche e resistere all'assalto finale dei padroni di casa ai quali, però, non bastano nemmeno i tre minuti di recupero concessi dall'arbitro Pasciuta per raddrizzare la situazione. Finisce così, con un Piacenza che, oltre ai tre punti meritati, torna da Legnago con una buona dose di certezze in più e un assetto tattico, davvero equilibrato, nuovo di pacca e fatto su misura per il gran finale.
Dal nostro inviato a Legnago
Marcello Astorri


LEGNAGO - PIACENZA 0-1
Primo tempo 0-1


LEGNAGO - Budicin, Falchetto, Farinazzo, Cavallini (10' st Nicolis), Andriani (41' st Trevisani), Tobanelli, Viviani, Maiese, Berberi (44' st Manganotti), Valente, Filippini. All. Di Loreto.

PIACENZA - Ferrari, Sgariboldi (44' st Milani), Benedetti, Fumasoli, Tognassi, Rossi, Volpe, Tacchinardi (40' st Bovi), Amodeo, De Vecchis (31' st Martino), Pignat. All. Viali.

Arbitro Pasciuta di Agrigento, assistenti Catamo di Saronno e Sciortino di Agrigento

MARCATORE - 29' pt Pignat

NOTE - Giornata soleggiata, campo in discrete condizioni di gioco. Spettatori 400 circa. Ammoniti: Rossi, De Vecchis, Falchetto, Amodeo, Ferrari. Corner: 6-5 Tiri: 4-5 Recuperi: 0' e 3'.

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