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Venerdì, 21 Giugno 2024
Piacenza Calcio

Il Piacenza vince a Brusaporto (0-2) e torna da solo al comando della classifica

Decisivi gli episodi chiave: l'espulsione di Micheli dopo 10' e l'autorete di Selvatico che spianano la strada a un Piace piuttosto spento. Nella ripresa Gerbaudo chiude i conti. La Pro Palazzolo perde e torna a -3, sale il Caldiero che vince con la Varesina ed è sempre lì a -1

Piacenza City Camp

Contavano solo i tre punti e il Piacenza li porta a casa tutti dalla trasferta di Brusaporto, un match che i biancorossi non affrontano bene, ma per una volta sono fortunati negli episodi chiave e comunque bravi a tenere il risultato. Decisiva l’espulsione di Micheli per i locali dopo 10’, che mette la gara del Piace parzialmente in discesa, una discesa spianata a metà del primo tempo dall’incredibile autogol di Selvatico che aiuta gli emiliani a sbloccare un risultato inchiodatissimo sullo 0-0. Nella ripresa il Brusaporto fa meglio nonostante l’inferiorità numerica, il Piacenza non trova il gol dei titoli di coda fino al 75’ quando Gerbaudo sbuca col piedone sulla conclusione di Corradi e firma il raddoppio. A complicare la salita del Brusaporto l’espulsione nel finale di Beduschi, con i locali in nove e sotto di due reti la partita è di fatto chiusa.
Una vittoria molto importante per i biancorossi perché dall’altra parte la Pro Palazzolo (63) perde in casa della Casatese e così il Piacenza (66) torna primo in classifica da solo a quattro turni dal termine. Il Caldiero (65) vince contro la Varesina (60) e si mantiene lì a -1, fuori dai giochi proprio la Varesina che scivola a -6 mentre il Desenzano vince ancora e rientra in corsa a 62 punti.

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Rossini gioca con le assenze (Somma e Marquez), schiera un 3-5-2 in fase di non possesso con Iob e Napoletano insieme a Silva dietro, a centrocampo i due esterni sono Ndoye a sinistra e Kernenzo a destra. Dopo 10’ di studio il primo episodio: Recino scappa via in profondità, Micheli lo stende e si guadagna il cartellino rosso. Piace in superiorità numerica fin da subito e a questo punto i biancorossi iniziano a premere fortissimo per sbloccare. Corradi, Gerbaudo e Bachini piazzano la bandierina sulla trequarti ospite e iniziano a ispirare la manovra, in realtà fino alla mezz’ora il Piacenza non crea nitidissime palle gol però rimane costantemente con il gioco in mano. La difficoltà, più che altro, è nell’imprecisione alle conclusioni con D’Agostino e Corradi particolarmente sballati dal limite dell’area. Al 37’ la sorte arriva in soccorso agli emiliani: il Brusaporto si suicida per la seconda volta da solo con un autogol davvero incredibile. Selvatico al limite dell’area appoggia indietro facile facile al portiere Passeri che, non pressato, liscia completamente lo stop e la sfera termina la sua corsa in rete. Prima del riposo il Piacenza crea altre due-tre occasioni non proprio chiare, ma in cui potrebbe fare decisamente meglio, confermando una certa imprecisione che lascia ancora aperto il risultato dopo 45’.

La ripresa si apre col Piacenza che prova a sfondare più che altro dalla parte di Kernezo, ma il Brusaporto nel giro di dieci minuti va due volte alla conclusione confermando che non sarà un secondo tempo semplice e infatti Rossini al 55’ butta dentro Bassanini al posto di uno spento Ndoye. Fino al 70’ il Piacenza rimane comunque in apnea, controlla la partita senza riuscire ad affondare il colpo mentre il Brusaporto spinge e trova anche un paio di conclusioni pericolose. Pian piano i locali prendono metri, campo e iniziativa, gli emiliani cercano di mettere più muscoli e polmoni con Artioli al posto di D’Ago (73’). A meno di un quarto d’ora dalla fine il Piacenza trova il raddoppio: conclusione strozzata rasoterra di Corradi da fuori area, Gerbaudo sbuca davanti al portiere e tocca quel tanto che basta per infilare la palla in rete: 0-2. E’ una situazione ideale per un Piacenza che fino a quel momento aveva tremendamente faticato, Rossini pensa a portare a casa i tre punti e così toglie Recino per Zini. Biancorossi fluidi, molto difensivi e con l’uomo in più che diventano due all’85’ quando Beduschi stende Zini lanciato a rete. Col Brusaporto sotto di due reti e in nove scorrono i titoli di coda sulla partita.

Brusaporto-Piacenza 0-2
Primo tempo: 0-1

Brusaporto: Passeri, Baggi, Seck (38’ st Cellerino), Selvatico, Beretta, Micheli, Beduschi, Consonni, Castelli (36’ st Longo), Sciaudone (45’ st Bellini), Ferraroli (25’ st Invernizzi). A disposizione: Aceti, Albani, Valenti, Manzi, Brescia. All.: Brognoli.

Piacenza (3-5-2): Moro; Iob, Silva, Napoletano; Kernezo, Corradi (41’ st Russo), Bachini, Gerbaudo (42’ st Tourè), Ndoye (9’ st Bassanini); D’Agostino (27’ st Artioli), Recino (36’ st Zini). A disposizione: Maianti, Del Dotto, Berton, Baudouin. All.: Rossini.

Arbitro: Maccorin di Pordenone (assistenti Marchesin di Rovigo e Beggiato di Schio)

Reti: 37’ pt autorete Selvatico, 33’ st Gerbaudo

Note - Espulso: 10’ pt Micheli e 37’ st Beduschi entrambi per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Bachini, Baggi. Recuperi: 2’ pt, 6’ st. Corner: 2-6.

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