Piacenza Calcio

Il Piacenza rimonta e chiude 3-3 col Renate. Nicco e Corradi non convocati, Manzo: «Scelta societaria»

Anche Borri e Sylla non erano in campo. I biancorossi riprendono due volte gli ospiti con i rigori di Maio e Siani. Nella ripresa bella rete di Babbi. Lamesta trascinatore. Il tecnico: «Bene nella reazione». Sabato test al Bertocchi con la Primavera del Milan

Lo chiamavamo calcio d’agosto, oggi è calcio di settembre, anche se Manzo non è molto d’accordo: «Per noi non possono esistere amichevoli, non ce lo possiamo permettere».
Sono i ritardi di una stagione azzoppata dal Covid. Tribuna deserta (si gioca a porte chiuse ma gli ultras ci sono, nella stradina laterale con pezze e cori - «li ringrazio» - dirà Manzo a fine partita), mascherina obbligatoria e segna posti per il distanziamento. Il “SI” indica che ci si può sedere.
Tutto questo per dire che il secondo test del Piacenza - chiude 3-3 in doppia rimonta - contro il Renate va preso per quello che vale, cioè poco o nulla. I biancorossi hanno le gambe imballate, lo stesso vale per i lombardi. Alcune idee del 4-3-3 manziano si notano subito, come i centrocampisti che s’inseriscono sempre ad accompagnare la manovra, altre si vedono meno. C’è tempo.
Sui gradoni del vecchio e stanco Bertocchi ci sono il dg Sciano, il vicepresidente Polenghi, il direttore Di Battista e pochi addetti ai lavori, il presidente Roberto Pighi arriva nella ripresa - giusto in tempo per vedere il gol in pallonetto di Babbi - con un vistoso tutore al ginocchio: problemi ai legamenti. Prima ci sono stati il doppio vantaggio del Renate con Plescia e De Sena, la rimonta emiliana con i rigori di Maio e Siani, Grbac che rimette la freccia e Babbi lo riaciuffa. Nel mezzo, una bella partita di Davide Lamesta, neo professionista appena 20enne, di gran lunga il migliore in campo. Una gradita sorpresa.

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SEPARATI IN CASA
Giriamola come vogliamo ma i quattro ex della passata stagione, Borri, Sylla, Nicco e Corradi vivono ormai da separati in casa. Spicca il fatto che nessuno dei quattro sia convocato, con buona pace di chi pensava - e dichiarava - di voler contare su di loro dopo gli accordi trovati. Accordi trovati, ma il piede sul bus in partenza rimane. «Scelta societaria - spiegherà Manzo a fine partita - i giocatori si allenano come professionisti ma sono tutti e quattro in partenza quindi, di comune accordo con i loro procuratori, la società ha deciso di non farli convocare perché se dovessero infortunarsi sarebbe un problema».
Insomma, non giocate perché se vi rompete dobbiamo tenervi e allora sarebbero dolori per il bilancio. Questo è il succo. Tuttavia la loro qualità, soprattutto quella di Nicco e Corradi, farebbe fare un bel salto in avanti.

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