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Viterbese

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Il Piacenza regge l'impatto contro il Pisa, al Garilli si chiude senza reti

Partita tosta e di spessore dei biancorossi che tornano al 4-3-3 e se la giocano ad armi pari con i toscani.

Un punto che va visto con ottimismo. Il Piacenza torna a muovere la classifica bloccando sul pareggio il Pisa al termine di una gara con un tatticismo esasperato da parte dei biancorossi, bravi a rischiare poco e ad affidarsi a Fumagalli dove non può arrivare la difesa. Piacenza che rimane a secco di gol per la terza partita consecutiva, ma l’obiettivo della serata - così si possono leggere gli zero cambi dalla panchina - era strappare un pari contro la favorita del campionato, per i tre punti l’appuntamento è rimandato a domenica prossima nella trasferta contro il Prato.
Franzini ha pensato alla tattica presentando un centrocampo solido, muscoloso, di corsa, ordinato, tutti elementi contro cui il Pisa ha sbattuto senza trovare la chiave del match.

SCACCHI
Franzini sorprende tutti schierando dall’inizio Nobile e Segre al posto di Zecca e Pederzoli, disegnando una formazione che protegge la difesa - tornata a quattro - con Della Latta e Morosini, senza rinunciare a Scaccabarozzi in appoggio a Romero con Nobile. Tutta teoria perché i primi 25’ scivolano via nel tatticismo più esasperato da parte del Piacenza che aspetta il Pisa - a cui lascia fin da subito la manovra - molto basso interpretando un 4-3-3 decisamente fluido: Scaccabarozzi e Nobile ripiegano sulla linea di centrocampo e, se necessario, anche su quella dei difensori mentre in fase di impostazione - affidata a Della Latta - è l’ex Renate a godere di un certa libertà potendo entrare fin nel cuore della trequarti. Risultato: il Pisa manovra senza pungere, il Piacenza tiene le posizioni.

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