rotate-mobile
Piacenza Calcio

Il Piacenza realizzerà due campi in sintetico, ma chiede di allungare a 8 anni la convenzione comunale

Dopo il botta e risposta dei giorni scorsi tra Pighi e l'assessore Cavalli, giovedì c'è stato l'incontro. Il club è pronto ad accollarsi le spese (600mila euro) per rifare il terreno del Garilli e quello dietro alla palestra, in cambio vuole allungare la convenzione da 70mila euro all'anno che è in scadenza nel 2023

Realab Proposta2-74 (trascinato)Il presidente del Piacenza Calcio, Roberto Pighi, accompagnato dal direttore generale Marco Scianò e dal direttore marketing Francesco Fiorani, ha incontrato l’assessore Cavalli nella giornata di giovedì per discutere del rapporto tra club e amministrazione comunale e, soprattutto, sui prossimi impegni a livello di impiantistica.
Si innestano quindi in questo incontro le dichiarazione di martedì sera del numero uno di via Gorra, quando aveva alzato i toni - nel discorso degli auguri di Natale - proprio contro il Comune reo di “trattare male il Piacenza”.
«Il Piacenza Calcio è un bene di tutti e noi lo trattiamo così, vorrei fosse la stessa cosa anche da parte della città ma purtroppo non è così. Né dall’amministrazione pubblica né da molti operatori del settore che ci ospitano contro un pagamento dell’affitto dei loro campi, non vedo l’ora che si possa iniziare un percorso in cui il Piacenza non debba chiedere niente a nessuno» sono state le parole utilizzate da Pighi, parole forti che avevano il chiaro intento di sortire un effetto nell’incontro previsto 48 ore dopo.

E l’effetto c’è stato anche perché, dopo le parole di Pighi, il Piacenza si è subito “scusato” telefonicamente e anche le considerazioni dell’assessore Cavalli sono state all’insegna della distensione. «Siamo sempre al fianco del Piacenza Calcio, come dimostra il milione e 300mila euro investito nel Garilli e alcuni bandi predisposti cercando sempre la collaborazione fattiva e attiva con i vertici di via Gorra. Per questo il contenuto delle dichiarazioni mi ha sorpreso» ha detto.

Insomma, un botta e risposta in vista di giovedì mattina dove è emersa la volontà del Piacenza di fare uno scatto in avanti chiedendo però qualcosa indietro al Comune. La società si è impegnata a rifare completamente il prato dello stadio Garilli sostituendolo con un terreno sintetico di ultima generazione, inoltre il Piacenza è intenzionato a realizzare un secondo campo in sintetico, dietro alla palestra, per risolvere il problema degli allenamenti. A riguardo, tuttavia, è opportuno ricordare che il Piacenza si allena ai campi della Spes Puppo B da inizio ottobre, cioè da quando non ha più nella disponibilità lo storico campo (è di un privato e ci sorgeranno campi da Padel e beach volley) da allenamento, e non a causa delle recenti nevicate.

Il Piacenza è quindi pronto a realizzare due punti importanti, campo da gioco e da allenamento, accollandosi tutte le spese e senza chiedere ulteriori contributi rispetto a quelli già in essere (circa 70mila euro all’anno) in cambio, però, chiede che venga spostata avanti di 8 anni la convezione comunale in scadenza nel 2023. Questa soluzione permetterebbe al Piacenza di ammortizzare l’investimento che è stimato in circa 600mila euro.
La proposta quindi c’è, Cavalli e Passoni (assessore al bilancio) si sono detti aperti a questa soluzione ma andrà verificata dal punto di vista burocratico: si può allungare un convenzione oppure occorre attendere che scada (2023) per poi procedere con un nuovo bando?

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il Piacenza realizzerà due campi in sintetico, ma chiede di allungare a 8 anni la convenzione comunale

SportPiacenza è in caricamento