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Fotoservizio Stefano Galli-Maurizio Spreafico-10

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Il Piacenza non va oltre allo 0-0 contro il Bellaria

Finisce con uno 0-0 da dimenticare alla svelta, nella soffitta delle partite più noiose mai viste al "Garilli" quest'anno. Nel primo tempo non si ricorda una sola occasione, mentre la ripresa, pur venendo giocata a ritmi un po' più alti, non ha...

Finisce con uno 0-0 da dimenticare alla svelta, nella soffitta delle partite più noiose mai viste al "Garilli" quest'anno. Nel primo tempo non si ricorda una sola occasione, mentre la ripresa, pur venendo giocata a ritmi un po' più alti, non ha riservato grosse emozioni. Di fronte c'era un Bellaria che ha badato più che altro a non prenderle, i biancorossi hanno fatto la partita per ampi tratti, ma le loro iniziative offensive, troppo compassate, si sono sempre infrante al limite dell'area avversaria. Eppure, quando al 27' della ripresa l'arbitro Gosetto di Schio aveva spedito Bernacci sotto la doccia per somma d'ammonizioni, ci sarebbe stato margine per un assalto finale, ma solo tre minuti più tardi Montanari seguiva la sorte dell'illustre avversario e così, l'unica chance di vedere ravvivata una partita abulica, svanisce nel nulla come la speranza di vedere un Piacenza con il coltello fra i denti. De Paola di certo non poteva fare miracoli, considerate anche le assenze, ma ora di lavoro da fare ce n'è parecchio: puntellata la fase difensiva, mai in affanno, ora bisogna lavorare su un attacco che vede Bertazzoli solo in mezzo al deserto e su una condizione atletica generale non delle migliori. Anche la società, se vuole dare una mano a De Paola, deve cercare di trovare un paio di under, uno in difesa e uno a centrocampo, per permettere al tecnico di avere qualche alternativa. Contro il Bellaria, a causa della solita coperta corta, De Paola ha dovuto rinunciare nelle formazione titolare a un giocatore di qualità come Francesco Lisi, uno dei punti di forza di questo Piacenza.

MODULO - De Paola aveva promesso un 4-3-3 e, alla lettura delle formazioni, il neo tecnico dei biancorossi è di parola. Stupisce l'esclusione di Lisi, probabilmente sacrificato per una questione di under in campo, per il resto là davanti c'è Bertazzoli con Volpe alla sua destra e Minasola alla sua sinistra. Centrocampo con Montanari a comandare il gioco, affiancato da Saber e Orlandi. Dietro, Ruffini a destra e Zagnoni a sinistra, coppia centrale formata da Colicchio e Di Maio. In porta Ferrari preferito a Di Graci. Il Bellaria risponde con solo Bernacci di punta, con un 4-5-1 molto accorto che dà un'anticipazione su quella che poi sarà la gara dei romagnoli.

LA GRANDE BRUTTEZZA - Si era curiosi di scoprire come il nuovo Piacenza, quello del "guerriero" De Paola, avrebbe azzannato il Bellaria di Bernacci e compagnia. I pochi del Garilli, però, dopo i primi 45' (più 4 di recupero) scommettiamo che abbiano invidiato chi ha deciso di trascorrere il proprio sabato pomeriggio in altra maniera. Il bilancio della prima frazione è impietoso: zero tiri in porta da una parte e dall'altra. Un unico squillo, dopo quasi venti minuti, da parte del Piacenza che, quanto meno, rispetto al Bellaria ha avuto un marcato predominio territoriale: Bertazzoli scappa via sulla destra servito da Volpe, cross tagliato, bello, ma Gasperoni spizza la palla prima che Saber e Minasola, ben appostati in area, potessero ribadire in gol. Il Bellaria sta sulle sue e, là davanti, produce anche meno, solo una punizione dal limite di Bernacci calciato in malo modo sulla barriera. Il primo tempo finisce a reti bianche, quindi, e in altro modo non avrebbe potuto finire.

VORREI MA NON POSSO - Il secondo tempo del Piacenza è proprio così. Tanta legna, ma tutto finisce sempre sul più bello, quando i cross dagli esterni puntualmente vengono rimbalzati dalla difesa romagnola. Il primo tiro in porta della gara, datato 49', è del Bellaria con con Forte, bravo a impegnare da fuori area Ferrari con un tiro di controbalzo. Bertazzoli ci prova al 58', rientrando dal fondo e impegnando Foiera con un tiro non irresistibile respinto in corner. In mezzo c'era anche Volpe pronto a colpire ma l'attaccante preferisce la soluzione in prima persona. Al 65' è il turno di Girometta al posto di Bertazzoli. Orlandi ci prova un diagonale sul secondo palo, fuori di poco. De Paola richiama Saber, aveva speso molto, per mettere Corso. Al 72', quindi, c'è un episodio che potrebbe cambiare la gara: Gosetto espelle Bernacci per doppia ammonizione, l'attaccante si attarda a protestare e questo gli vale il secondo giallo. I biancorossi potrebbero trarne vantaggio, potrebbero, perché tre minuti dopo Montanari raggiunge Bernacci sotto la doccia per doppio giallo dopo un fallo a centrocampo. Agli sgoccioli della partita De Paola passa a tre in difesa e getta nella mischia Lisi per Ruffini, ma la partita, nonostante il tentativo in extremis di Volpe, non riserverà nessun gol. Primo punto per De Paola.
Marcello Astorri

PIACENZA - BELLARIA IGEA MARINA 0-0
Primo tempo 0-0

PIACENZA - Ferrari, Ruffini (84' Lisi), Zagnoni, Montanari, Colicchio, Di Maio, Volpe, Saber (71' Corso), Bertazzoli (65' Girometta), Orlandi, Minasola. All. De Paola
BELLARIA IGEA MARINA - Foiera, Gasperoni, Salvi, Amati, Vittori, Lombardi, Tomassini (88' Casieri), Vukaj (55' Camara'), Bernacci, Forte, Bianchini (73' Camporesi). All. Antonioli

Arbitro: Gosetto di Schio, coadiuvato da Bozzolan e Santin di Rovigo.
NOTE - Giornata fresca ma soleggiata, campo in discrete condizioni. Spettatori, dato ufficiale fornito dalla società: 1289. Ammoniti: Bernacci (2), Ruffini, Montanari (2), Tomassini. Espulsi Bernacci (27') e Montanari (30') per somma di ammonizioni. Corner: 6 a 0 per il Piacenza. Recuperi 4' e 4'.

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