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Il Piacenza è ancora malato: l'Arzachena gli rifila tre gol

I biancorossi falliscono numerose occasioni e vengono travolti dalle reti di Vano, Sanna e La Rosa. La squadra non è né carne né pesce e sprofonda fuori dalla zona playoff

Il Piacenza ha battuto nove corner contro i due dell’Arzachena. Ha fallito almeno quattro palle gol clamorose. Ha giocato pressoché stabilmente nella metà campo dei sardi. Nonostante questo ha perso 3-0 meritatamente, senza appello. La gara di oggi a Olbia dimostra una volta in più che numeri e statistiche stanno a zero se non sei efficace e vieni purgato tre volte su altrettante ripartenze. Poi c’è il merito dei ragazzi di Giorico, che non hanno mai perso la testa. Quando il Piacenza provava a metterli sotto pressione, hanno colpito in modo fulmineo. Per gli emiliani un kappaò che ricorda moltissimo quello di Pontedera a inizio stagione. Anche allora la squadra aveva dato la sensazione di poter vincere, ma al triplice fischio era tornata a casa con tre reti di passivo. Da allora, nonostante cambi di modulo, rivoluzioni di mercato, girandole di uomini, il Piacenza non è migliorato. Rimane vittima dei suoi alti e bassi, anche nel corso della stessa partita, e di un’incapacità patologica di mettere in fila più di una prestazione positiva. Franzini e i suoi tornano fuori dai play off, al dodicesimo posto, al centro di una classifica che certifica un fatto: a oggi, questa formazione non è né carne né pesce. 

CORAZZA SCIUPA, VANO NON PERDONA. Eppure nei primissimi minuti la squadra lancia segnali positivi. Masciangelo imperversa sulla fascia mancina, un tiro di Della Latta viene murato dalla difesa. Corazza ha due palle buone di fronte a Ruzzittu nell’arco di tre minuti, ma non è reattivo e perde sempre l’attimo per il tiro. Poi pasticcio a centrocampo: imbucata per Vano che fa secco Fumagalli con un palo-gol. Tuttavia c’è tempo, il Piacenza c’è e crea. L’Arzachena si difende come può e sembra più volte pronta a cedere.  Corradi sfiora il palo con un diagonale, Arboleda salva in spaccata sulla linea di porta il tiro di Di Molfetta a Ruzzittu battuto. 

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