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Piacenza Calcio

Il Desenzano sbanca il Garilli 0-1, ma il Piacenza sbaglia i cambi degli under e perderà 0-3 a tavolino

Finisce nel peggiore dei modi il big match. Il Piace si vede non convalidare una rete in avvio, poi fa poco e va sotto (sblocca Alborghetti). Nella ripresa, negli ultimi 10', il cambio Bassanini/Zini costa la quota "under" e la violazione del regolamento è chiara: sarà 0-3 a tavolino per gli ospiti

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E’ circa l’80’ quando si sancisce nero su bianco la seconda sconfitta consecutiva del Piacenza, questa volta in casa col Desenzano. E non è tanto la mancata possibilità di reazione, in realtà il Piacenza spinge forte, però sbaglia i cambi e all’80’ si trova con tre under in campo: ne sono obbligatori quattro. In campo rimangono Moro, Tourè e Napoletano, l’errore sta nel cambio di Bassanini (under) per Zini (over) e la frittata è fatta.
Sarà 0-3 a tavolino per il Desenzano anche se dal campo, comunque, il Piacenza non è che abbia troppi rimpianti perché i lombardi al Garilli vincono anche con merito. Fanno poco, ma quel poco lo fanno bene, il Piacenza protesta per un gol non convalidato in avvio di gara, ma tutto si squaglia davanti all’errore macroscopico che costa la sconfitta a tavolino: in campo devono sempre esserci sempre un 2003, due 2004 e un 2005 (tranne in caso di espulsione di uno di questi, cosa che non è avvenuta), la quota può essere superiore (ad esempio tre 2004 e un 2005), però mai inferiore. L’uscita di Bassanini (2006) per Zini fa saltare l’impianto. L’errore è accaduto nella concitazione del momento - poco prima era stato espulso dalla panchina Brizzolesi -, rimane comunque un erroraccio che si fa fatica ad accettare perché comunque qualcuno dalla panchina doveva accorgersene. La classifica ora dice Arconatese in testa a 53, Caldiero (ha perso ancora) secondo a 51 insieme alla Varesina, Palazzolo che vince e va a 49, Piacenza fermo a 47. Domenica 11 febbraio c’è il turno di riposo, farà bene un po’ a tutti.

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Rossini respira un po’ alla vigilia del match recuperando Andreoli (che va in campo dall’inizio) e Gerbaudo per la panchina, perde Silva per squalifica e questo porta a modificare lo scacchiere con Del Dotto dal 1’ insieme a Somma al centro della difesa, Andreoli torna in mediana con Corradi e questo costringe Kernezo e Zini alla panchina, a destra ci va l’under Ndoye. Dall’altra parte c’è un Desenzano piuttosto agguerrito con l’ex Milan, Paloschi, a guidare l’attacco insieme a Floriano e Aperi.
Avvio piuttosto complicato per il Piacenza che a destra soffre tremendamente Floriano, in entrambe le occasioni è bravo Moro. Il Piace però con calma cresce, soprattutto a sinistra sull’asse Corradi-Bassanini-Artioli, crea un paio di sollecitazioni con D’Agostino e poi è proprio il fantasista biancorosso (15’) che calcia direttamente in porta un corner, la palla sembra varcare la linea ma l’arbitro fa correre. L’episodio rimane dubbio - dall’unica angolazione del replay la sensazione è che sia chiaramente entrata toccando la parte inferiore della rete, ma la prospettiva può ingannare - rimane comunque il fatto che il Piacenza cresce trascinato da D’Agostino. Al metà tempo la fiammata del Desenzano: gran ripartenza, Paloschi sulla destra scodella in mezzo per Alborghetti, dimenticato da Iob e Ndoye, che insacca facile il vantaggio, 0-1. Gli emiliani accusano il colpo, perdono anche quel poco ritmo che si stava trovando, il Desenzano annusa le difficoltà e va sul velluto.

La ripartenza consegna un Piacenza volenteroso ma bloccato, sugli esterni, per vie centrali e nella manovra. Rossini al 55’ cambia tutto: fuori Andreoli e Ndoye, dentro Tourè e Kernezo. Si cerca di sfondare anche a destra dove Ndoye ha fatto poco nell’ora scarsa in cui ha giocato, il Desenzano - che ha una panchina di qualità e profonda - risponde con Ventura e Forlani. La partita del Piacenza non decolla, per i lombardi va bene così perché rischiano nulla. Rossini non raccoglie occasione e quindi a 25’ dalla fine si gioca il tridente con Marquez, D’Ago e Recino, passando a tre dietro. Il problema però arriva a 10’ dalla fine: fuori Iob e dentro Napoletano, fuori Bassini e dentro Zini. Il cambio è errato, viene a mancare la quota under, e qui il Piacenza perde la gara a tavolino. Si va fino alla fine, ma la cronaca diventa irrilevante.

Piacenza-Desenzano 0-1
Primo tempo 0-0

Piacenza (4-4-2) - Moro; Iob (35’ st Napoletano), Del Dotto (23’ st Marquez), Somma, Artioli; Ndoye (10’ st Kernezo), Corradi, Andreoli (10’ st Tourè), Bassanini (35’ st Zini); D’Agostino, Recino. A disposizione: Maianti, Gerbaudo, Russo, Badouin. All.: Rossini.

Desenzano: Tommasi, Alborghetti, Niccolai (1’ st Tomaselli), Guarnieri (18’ st Ventura), Pirola, Armati, Floriano (25’ st Spaviero), Ferrari (18’ st Forlani), Paloschi, Pinardi, Aperi. A disposizione: Edo, Mor, Lorini, Bianchetti, Sementa. All.: Contini.

Arbitro: Martini di Valdarno (assistenti Cardini di Firenze e Lentini di Milano)

Rete: 31’ pt Alborghetti

Note - Ammoniti: Ferrari, D’Agostino. Recuperi: 1’ pt, 6’ st. Corner: 3-8

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