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Grande festa per il Piacenza. Polenghi: «La nostra è una ambizione, non un progetto». Video e foto

Il numero uno del club di via Gorra. ««Sicuramente non abbiamo obiettivo diverso dalla immediata promozione in Serie C, però attenzione perché i campionati nascondono sempre delle insidie. Ringrazio i tifosi per la fiducia. La squadra? E' attrezzata bene, ma il mercato chiude il 15 settembre»

Primo vero incontro ufficiale con la propria tifoseria per il Piacenza Calcio che domenica 10 settembre inizierà il suo percorso in Serie D. I biancorossi sono stati inseriti nel Girone B - Clivense e Desenzano sono gli avversari principali -, i calendari saranno stilati lunedì 4 settembre ma questa sera Maccarone e giocatori hanno potuto assaggiare l’entusiasmo della tifoseria piacentina che, nonostante l’onta della retrocessione in D a distanza di sette anni dall’ultimo campionato nei dilettanti, hanno risposto presente in massa per la Festa Bianch&Russ organizzata dalla Pro Loco di Gossolengo (a cui va un grandissimo applauso per la qualità della serata) insieme al Comune del paese.

La giornata è iniziata alle 18 allo stadio Garilli con un ritrovo della Curva Nord per festeggiare insieme il compleanno di Davide Reboli, lo storico capo della curva emiliana tragicamente scomparso nell’aprile del 2022, dopodiché alle ore 20 la squadra al gran completo, con in testa il presidente Polenghi insieme ai socia, si è presentata in Piazza Roma a Gossolengo per una veloce cena negli ottimi stand allestiti. La serata è proseguita con le premiazioni per i diversi contest della canzone del Piacenza: i dirigente e soci Eugenio Rigolli e Alessandro De Santis, hanno premiato il vincitore (Andrea Crosali, con la canzone Forza Piace) del concorso avviato nei mesi scorsi per il nuovo inno biancorosso. Insieme a lui premiati anche Carlo Politi e Giovanni Pecoli autori della canzone “Ci piace il Piace” e Manuel Bongiorni autore di “Dalle valli alla città” e anche Alessandro Zanolini con la canzone “Per sempre Piacenza”.

La squadra saluta il pubblico alla festa

Applausi, chiacchiere, splendida cucina piacentina, buon vino, alcuni cori lanciati dai ragazzi della Nord, l’esame di piacentino del Pedar Rebecchi ai giocatori sotto la regia del presentatore Andrea Amorini, e poi è salito sul palco il presidente Polenghi per il primo saluto.

I tifosi biancorossi

«Sicuramente non abbiamo obiettivo diverso dalla immediata promozione in Serie C - spiega il numero uno del club, arrivato con largo anticipo alla festa -, dopo questa premessa è naturale che dovremo vedere come avverrà questa vittoria, nel senso che non c’è nulla di scontato, le insidie sono dietro l’angolo e vincere un campionato non è mai semplice. Siamo forti tecnicamente ma dovremo esserlo ancora più con la testa perché andremo su campi duri, difficili, tutti vorranno fare la partita della vita contro di noi».

I soci del Piacenza alla presentazione della squadra

Con Polenghi ci addentriamo poi sul calciomercato. «E’ aperto fino al 15 settembre quindi fino a quella data qualunque cosa potrà succedere. Detto ciò, aggiungo che la rosa costruita è comunque completa e preparata per lottare al vertice. Silva e Corradi? Il loro gesto è stato puro e sincero, hanno lasciato il professionismo senza pensarci due volte per sposare la nostra causa e senza dubbio questo fa la differenza, non ci sono molti club che possono contare su un attaccamento del genere. Inoltre stanno svolgendo un grande ruolo nel far crescere i giovani».

Andrea Crosali, vincitore del contest per l'inno

Ma dove si vede Polenghi col Piacenza tra qualche anno, soprattutto dopo una retrocessione e numerosi progetti ventilati e quasi mai realizzati. «Il nostro non è un progetto, sia chiaro, la nostra è piuttosto una ambizione. Vogliamo mettere in moto un meccanismo per riportare in alto il Piacenza e al momento tutto va bene. A livello societario siamo forti e ci stiamo anche rafforzando, il territorio sta rispondendo molto bene ai nostri appelli, abbiamo basi solide e non escludo novità nei prossimi mesi. Puntiamo ad allargare ancora la compagine societaria».

Pro Loco Gossolengo

In chiusura un saluto ai tifosi. «La loro fiducia ci apre il cuore perché anche nel momento di massima difficoltà, come dopo una retrocessione, loro hanno risposto presente in modo incondizionato e avere un valore del genere al proprio fianco, per un club, è importantissimo».

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