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Gli ex Piacenza: «Bruno Bottazzi era una persona speciale». Vasto cordoglio per la scomparsa dello storico magazziniere

Mino Lucci: «La sua figura, come tutte quelle che ci hanno lasciato nel corso degli anni, è stata fondamentale per raggiungere e costruire quella meravigliosa favola». Moretti: «Di persone così nel mondo del calcio ormai non ce ne sono più, era uno spettacolo di uomo»

Bruno Bottazzi

Se ne va un altro pezzo della grande storia del Piacenza Calcio. In queste ultime ore ci ha lasciato Bruno Bottazzi, un nome che magari ai più giovani non dice molto, ma era uno degli ingranaggi più amati di quel meraviglioso meccanismo che era il Piacenza degli anni ’90, quello della Serie A, che vi abbiamo raccontato con dovizia di particolari nel periodo di lockdown.
Bruno Bottazzi era lo storico magazziniere dei biancorossi, una figura benvoluta da tutti, importante punto di riferimento per i giocatori che oggi ne piangono la scomparsa. La notizia si è sparsa a macchia d’olio in mattinata e sui social, che ormai fotografano il momento, ha suscitato vasto cordoglio tra tanti giocatori di ieri e di oggi, del Piacenza che fu ma anche del Pro dove era andato negli ultimi anni.
datei_s-6A ricordacelo è il simbolo dei biancorossi di quel tempi, il capitano Settimio Lucci. «Devi capire che in questo mondo siamo abituati a dire “era una brava persona” quando qualcuno ci lascia per sempre - ci confida Mino - ma in questo caso non è una frase fatta, Bruno Bottazzi era davvero un uomo squisito. Io ero molto legato a lui, tant’è che lo conosco bene anche i miei figli, me lo ricordo alle cene, in ritiro, a braccetto col dottor Terzi, insomma è stato davvero un ingranaggio fondamentale. Spesso lo vedevo che andava in Cooperativa e lo prendevo in giro, facevamo battuta di natura politica, però sempre col sorriso sulle labbra e sempre in amicizia. La sua figura, come tutte quelle che ci hanno lasciato nel corso degli anni, è stata fondamentale per raggiungere e costruire quella meravigliosa favola».
Decisamente scosso anche Daniele Moretti, come tutti gli altri ex il Moro lo ha appreso in mattinata. «Non so chi l’abbia detto ma concordo, era un po’ il “nonno” di tutti noi. Negli ultimi anni era venuto con me al Pro Piacenza, non era stato bene, però ricordo la sua voglia matta di tornare in campo, a fare, a lavorare. Figura che faceva gruppo, ci univa e ci aiutava, purtroppo è un altro pezzo del mitico Piacenza che se ne va. Di persone così nel mondo del calcio ormai non ce ne sono più, che dire, Bruno Bottazzi era davvero uno spettacolo di uomo».
Vastissimo il cordoglio del calcio piacentino, dagli ex Piacenza ai tempi d’ori alla società attuale, dagli ex del Pro Piacenza a i giocatori del calcio dilettanti della nostra provincia. Un altro angelo biancorosso è volato in cielo, nella curva Paradiso ora c’è anche Bruno.

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