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Filippo Ansaldi, dalla delusione con l'Aglianese al sogno di tornare a Piacenza. «Valuteremo tutti insieme»

Il giovane portiere classe 2002 in questa stagione era in prestito in Serie D alla società toscana, superata all'ultima giornata dal Fiorenzuola. Il giocatore rientrerà alla base e insieme al ds Scianò si deciderà il suo futuro. Potrebbe essere il terzo dietro a Stucchi e Libertazzi

Filippo Ansaldi

C’è anche a chi, la vittoria del Fiorenzuola, ha lasciato decisamente l’amaro in bocca. Parliamo del giovane portiere piacentino Filippo Ansaldi, classe 2002 di proprietà del Piacenza che in questa stagione, per la prima volta, si è confrontato con il mondo dei “grandi” difendendo appunto i pali dell’Aglianese, la grande delusa dal sorpasso fiorenzuolano. “E’ il calcio” si dice, ma adesso Ansaldi è pronto per tornare alla base, in via Gorra e magari iniziare un percorso proprio nel suo Piace.

«Prima di tutto vengono i playoff con l’Aglianese - ci spiega - è chiaro che il finale di campionato sia stato una delusione per tutti noi. Abbiamo lavorato un anno intero per un epilogo diverso, siamo rimasti in testa alla classifica di Serie D per una trentina di giornate ed è naturale che essere prima sorpassati e poi beffati a due giornate dalla fine sia difficile da digerire. Tuttavia adesso abbiamo l’occasione di fare bene nei playoff. Cosa è successo alla penultima? Semplice, questa è la prima stagione in Serie D e ho subito capito che questo non solo è un campionato di livello ma è durissimo perché ogni partita è un battaglia. In particolare alla penultima abbiamo affrontato il Prato, e un derby è sempre molto difficile da giocare, inoltre loro sono una grande squadra che ha onorato il campionato fino alla fine. Complimenti al Fiorenzuola per il successo».

«Personalmente sono contento di come è andata questa esperienza - prosegue Ansaldi - poi è chiaro che uno spera sempre di giocare tutte le partite, ma non posso lamentarmi. Purtroppo ho dovuto fare i conti con un infortunio che mi ha condizionato notevolmente, sono stato completamente fermo un mese e poi ce n’è voluto un altro per recuperare in maniera graduale».

E dopo i playoff nel futuro di Ansaldi c’è il Piacenza. Nelle prossime settimane ci sarà un incontro tra il dg Scianò e il giocatore, lì si capirà meglio se inserirlo nella rosa dei portieri (ma davanti ha Stucchi e Libertazzi) oppure se girarlo in prestito per un’altra stagione. Una cosa è certa, essendo un prodotto del vivaio biancorossi i dirigenti di via Gorra valuteranno il meglio.
«Ovvio che la mia risposta è sì, il mio sogno sarebbe giocare nel Piacenza allo stadio Garilli davanti alla Curva Nord Marco Reboli, però ti sto rispondendo col cuore. La realtà dice che quando avrò terminato la stagione con l’Aglianese incontrerò il direttore Scianò, e insieme al mio procuratore e alla mia famiglia prenderemo la decisione migliore per me».

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