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Euro 2016 - Taugourdeau: «Tifo Francia e Italia»

In attesa di riprendere la nuova stagione in Lega Pro con la maglia del Piacenza, il regista francese Anthony Taugourdeau è in partenza per la sua Marsiglia, dove si riposerà in compagnia di famiglia e amici. Ne abbiamo approfittato per fare una...

Euro 2016 - Taugourdeau: «Tifo Francia e Italia» - 1
In attesa di riprendere la nuova stagione in Lega Pro con la maglia del Piacenza, il regista francese Anthony Taugourdeau è in partenza per la sua Marsiglia, dove si riposerà in compagnia di famiglia e amici. Ne abbiamo approfittato per fare una chiacchierata con lui sugli imminenti Europei che si svolgono proprio nella sua Francia.

Italia o Francia?
«Diciamo che mi piacerebbe vedere una finale tra le due, giusto per non far torto a nessuno e poi che vinca il migliore».

Hai in programma di guardare qualche partita a Marsiglia che è una delle sedi?
«No di campo onestamente ne ho avuto a sufficienza in questa stagione col Piacenza e poi non amo andare allo stadio. Sicuramente le guarderò in televisione, ma più che altro torno in Francia per stare con famigliari e amici».

Come giudichi la Francia?
«Ne parlano tutti molto bene, c’è grande talento dentro a questa selezione tuttavia sarà sempre il campo a parlare. Sicuramente sarà un Europeo difficile con diverse nazionali competitive, a partire dall’esordio contro la Romania».

E’ Pogba l’uomo simbolo della tua Nazionale?
«Sono 2 anni ormai che gioca su livelli eccellenti, da fuoriclasse, credo sia giunto per lui il momento di portare la Nazionale francese a compiere il salto di qualità: può farlo».

E l’Italia?
«Ci sono rimasto un po’ male per le convocazioni, nel senso che ritengo Bonaventura un giocatore eccezionale e io l’avrei portato. Spero che l’Italia faccia bene e, ripeto, mi auguro una finale contro la Francia».

Il giocatore rivelazione chi sarà?
«Non ne ho idea, preferisco individuare la Nazionale rivelazione: sarà il Belgio. Sono forti, hanno talento e giocatori di grande qualità. C’è tutto per fare un grande Europeo».

Le favorite?
«Germania e Spagna davanti a tutti, sono le due più forti come sempre ultimamente, poi vengono le altre».

Sarà un Europeo a rischio di attentati terroristici. Cosa ne pensi?
«Il calcio è festa ed è drammatico che una manifestazione così bella debba essere rovinata da questa paura».

A Viareggio ti abbiamo visto in mezzo al campo sconsolato per la finale persa. Quanto brucia chiudere la stagione così?
«Brucia perché abbiamo perso proprio all’ultima partita ma il nostro l’abbiamo ampiamente fatto riportando il Piacenza in Lega Pro. La Viterbese era più fresca e ha meritato il titolo. Più che altro spiace che alcuni compagni lasceranno questo gruppo, ma purtroppo anche questo fa parte del calcio».

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