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E' frattura tra De Paola e la dirigenza. Pagelle e Video

DAL NOSTRO INVIATO A ROVIGO - Sono scintille in sala stampa. L’amarezza per la sconfitta è forte e mister De Paola in pratica dà l’addio alla panchina biancorossa: «Se rimango? Preferirei una domanda di riserva -...

Luciano De Paola-21




DAL NOSTRO INVIATO A ROVIGO - Sono scintille in sala stampa. L’amarezza per la sconfitta è forte e mister De Paola in pratica dà l’addio alla panchina biancorossa: «Se rimango? Preferirei una domanda di riserva - tuona il tecnico - i tifosi, questa piazza, meritano rispetto. Erano in tantissimi per questa partita, ma per vincere servono giocatori importanti e investimenti. Questo a prescindere che rimanga De Paola o meno».

Una bordata che ben difficilmente lascerà indifferenti i presidenti e che sancisce, di fatto, un addio anticipato alla panchina biancorossa. La società al momento non risponde, ma da quanto filtra le parole di De Paola non sono piaciute ai presidenti Stefano e Marco Gatti. La frattura (nemmeno tanto improvvisa, ne avevamo parlato alcuni giorni fa) è sul mercato e sembra insanabile, difficile che le due parti si avvicinino nei prossimi giorni. Nel frattempo anche l'allenatore della Juniores Nazionale Emanuele Reboli ha dato l'addio al club, il mister aveva già deciso di salutare la Juniores ma poteva rimanere con un altro incarico, accordo che evidentemente non è stato trovato.

Poco prima, un commento fatalista sulla gara: «Ci è mancata un po’ di brillantezza. Questo per noi è stato un handicap perché abbiamo sempre fatto della freschezza atletica e della cattiveria agonistica le nostre armi migliori. Il Delta ha giocatori con grandi qualità, che possono risolvere la partita in qualsiasi momento, noi però non li abbiamo. Desidero comunque ringraziare la squadra per quello che ha fatto, giocando un girone di ritorno eccezionale».

Mister Tiozzo del Delta, invece, è raggiante: «E’ un peccato che mi abbiano allontanato da questa squadra per cinque mesi - afferma - altrimenti ce la saremmo giocata con il Rimini. Ho giocatori fantastici, e una squadra tra le migliori del girone. Abbiamo dominato il Piacenza dall’inizio alla fine e meritato questa vittoria».
Dal nostro inviato a Rovigo
Marcello Astorri


LE PAGELLE DI MARCELLO ASTORRI

Di Graci 5: da brividi quando serve sul piatto d’argento a Baldrocco la palla dell’1-0 dopo un quarto d’ora, che fortunatamente manca il bersaglio. Sulla punizione del raddoppio è tratto in inganno dalla deviazione della barriera.

Zagnoni 5,5: alterna alcuni buoni interventi a giramenti di testa spaventosi sulle iniziative di Laurenti che su quella fascia fa quello che vuole.

Minasola 5: corre tanto, ma lo fa male. Mancava da una gara vera da una vita e mezza, ma di fatto è impalpabile per tutto il tempo.

Tarantino 5: da terzino copre bene, ma non mette mai il naso fuori dalla trequarti difensiva. Questo fa guadagnare campo al Delta, che sulle fasce invece viaggiava alla grande.

Colicchio 6: parte male, forse un po’ imballato nelle gambe dal doppio impegno nell’arco di quattro giorni. Poi si riprende e tiene in piedi la difesa con il solito senso tattico. Provvidenziale in alcuni frangenti a contenere la sconfitta.

Di Maio 5,5: nel primo tempo regge bene. Sul gol del vantaggio, però, ha qualche responsabilità come tutto il reparto.

Volpe 5: spento e poco incisivo, anche se la squadra, come sempre, si appoggia a lui quando vuole combinare qualcosa in avanti. De Paola lo cambia, ma forse sarebbe stato meglio tenerlo in campo. Anche a mezzo servizio. Dal 1’ st Saber 5,5: combina poco e non riesce a dare il cambio di passo in mediana che De Paola sperava.

Corso 5: il centrocampo è in balia degli avversari per tre quarti di partita. Lui non si vede praticamente mai. Dal 18’ st Tiboni 5: entra in punta di piedi, senza farsi notare da nessuno.

Bertazzoli 4,5: si sbatte, tiene palla su. Ma quando sbagli tre gol determinanti, di cui uno poco prima di subire lo svantaggio, non si può raggiungere la sufficienza. Nemmeno lontanamente.

Mauri 6,5: è il migliore tra i biancorossi. Gli unici raggi di sole, in una giornata grigia per tutto il Piacenza, sono i suoi assist. Bertazzoli però non ne approfitta.

Lisi 5: stanco, poco ispirato in avanti. Si sacrifica in ripiegamento difensivo, ma da lui ci si aspettano ben altre cose. Dal 26’ st Orlandi 4: chiude la sua stagione con un’altra espulsione dopo essere subentrato dalla panchina. Stavolta non per un fallo ingenuo, ma per un accenno di rissa con Baldrocco.

All. De Paola (in panchina Cerri) 5: spesso i suoi cambi hanno permesso alla squadra di sbloccare la partita. Con il Delta è stato esattamente il contrario. L’elettroencefalogramma del Piacenza rimane piatto, anche a causa di scelte un po’ discutibili.

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