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De Paola: «Siamo un gruppo fantastico». Le pagelle

C'è soddisfazione nello spogliatoio biancorosso al termine di questa gara. Adesso il Piacenza può dire di aver superato un esame importante, dopo aver lavorato in silenzio per settimane. Il volto della squadra, fino...

Luciano De Paola-8




C'è soddisfazione nello spogliatoio biancorosso al termine di questa gara. Adesso il Piacenza può dire di aver superato un esame importante, dopo aver lavorato in silenzio per settimane. Il volto della squadra, fino all'avvento di De Paola indefinito, ora ha una fisionomia operaia, grintosa ed è immagine e somiglianza dei lineamenti del suo tecnico. «Questa è la vittoria di un gruppo fantastico - gioisce Luciano De Paola dalla sala stampa - perché magari abbiamo meno qualità del Delta Porto Tolle, ma sicuramente corriamo più di loro. Merito della grande intensità dei nostri allenamenti. Capisco che in una piazza importante come Piacenza - prosegue il tecnico - si senta la necessità di avere in panchina allenatori di grido, ma talvolta anche una persona operaia che viene dalla gavetta, come lo è il sottoscritto, può dare qualcosa di importante».

CUORE - Faticano a contenere la soddisfazione anche i presidenti biancorossi. «Sono contento - ha detto Marco Gatti - perché la squadra ha messo tanto cuore in campo e ha vinto con merito. Il prosieguo della stagione? Mancano ancora tante partite e può ancora succedere di tutto, noi non molliamo fino all'ultimo respiro. Tutti faticheranno contro questo Piacenza». La scommessa Tiboni, intanto, sta cominciando a ripagare e contro il Delta ha firmato l'assist decisivo: «E' un giocatore nel quale crediamo», si è limitato a dire il numero uno di via Gorra. Invitato a esprimere un'opinione, non si è certo fatto pregare anche il presidente onorario, Stefano Gatti: «Il mio Piacenza ha dimostrato di avere carattere. Il Delta è una squadra di vertice e, nonostante ciò, oltre al gol abbiamo avuto tre ghiotte occasioni per segnare con Lisi, Volpe e Girometta. Per non parlare della difesa ottima, che in questo momento sta prendendo meno gol di tutti». Ci sono elogi anche per i nuovi giovani: «Tarolli è bravo e lo abbiamo voluto noi fortemente, andando a prenderlo a Foggia. Questo significa che i nostri osservatori stanno facendo bene».

AMAREZZA BENUZZI - Mastica amaro, invece, mister Eugenio Benuzzi. «Ci è mancato l'istinto del killer - osserva il tecnico del Delta - contro squadre come il Piacenza non ci si può permettere di non piazzare il colpo decisivo quando se ne ha la possibilità. Peccato - conclude - volevamo, e potevamo, venire via da qui con i tre punti, invece ci tocca andar via a mani vuote».
Marcello Astorri

LE PAGELLE DI MARCELLO ASTORRI

Tarolli 6,5 - A fine gara raccoglie gli elogi di tutti: stampa, avversari, allenatore e presidenti. Sicuramente se li è meritati per l'ulteriore ottima prestazione e per la sicurezza dimostrata.

Ruffini 6,5 - Gagliardo, a tratti arrembante sulla corsia di competenza. Le sue proiezioni offensive mettono sempre scompiglio.

Zagnoni 6,5 - Una prova attenta, prudente. Fa da contrappeso all'intraprendenza di Ruffini e dà una bella mano ai due centrali. In una situazione, è provvidenziale con una splendida diagonale difensiva.

Corso 6,5 - Si mette in cabina di regia e detta i tempi nel contesto di una gara velocissima. De Paola lo ha tirato fuori dalla naftalina e lo ha motivato, lui sta ripagando la fiducia.

Colicchio 7 - Mestiere, mestiere e ancora mestiere. Il centrale biancorosso annulla Baldrocco e chiude la porta in faccia a chiunque; lo ha fatto con la capacità di essere sempre dove deve, la grinta e quintalate di esperienza.

Di Maio 6,5 - Marcantonio dal fisico statuario, con senso della posizione e discreta abilità sulle palle alte. Il Delta era il miglior attacco del campionato, riuscire praticamente ad annullarlo è stata impresa non da poco.

Volpe 6,5 - Sbaglia un'occasione invitantissima, talvolta è impreciso, ma tutto gli si perdona quando lo si vede lottare su ogni pallone, correre a mille senza mai togliere la gamba nonostante la caviglia ancora convalescente. Encomiabile.

Montanari 7 - S'inserisce, protegge la difesa e dimostra di avere anche una buona qualità nelle sue corde. Esce nel finale, completamente esaurito da una partita giocata senza risparmio. Dal 38' st Tarantino s.v.

Girometta 6 - Fa lavoro sporco e gioco di sponda, si sbatte molto. Certo in un paio di occasioni avrebbe potuto e dovuto centrare la porta, ma la lucidità sotto porta arriverà con la crescita della condizione fisica. Dal 18' st Tiboni 7 - Entra e illumina la giornata con una giocata da talento vero. L'assist con il quale manda in porta Lisi, infatti, non solo è risultato determinante, ma lascia intravedere l'enorme potenziale che possiede questo attaccante.

D'Aniello 6 - Giovanissimo, era all'esordio e ha pagato l'emozione. Di certo, però, non ha deluso De Paola, perché il temperamento guerresco c'è stato tutto. Il resto viene con l'esperienza. Dal 13' st Minasola 6 - Mezz'ora nei panni del trequartista, ruolo a lui forse poco congeniale per caratteristiche. Comunque c'era bisogno lì e lui non si è certo fatto pregare, portando a casa una prestazione onesta.

Lisi 8 - Uomo partita. Non solo per il gol, non facile, che decide la partita a favore del Piacenza, ma pure per l'instancabile lavoro sulla fascia. Acka probabilmente se lo sognerà per tutta la notte. Del resto, è raro vedere un giocatore puntare e raggiungere il fondo con una tale continuità.

All. De Paola 8 - In una volta sola sfata due tabù: quello del Garilli, dove non aveva mai vinto, e quello delle tre vittorie consecutive che invece è roba vecchia di due anni. La squadra gioca, è organizzata, subisce poco e porta a casa le partite con la giusta cattiveria. Bravissimo, avanti così.

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