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Dai Piacenza: e ora fai festa. Foto e Video

Il Piacenza butta le chiavi dei dilettanti e va in Lega Pro, finalmente. Dopo quattro anni passati in un mondo lontano i biancorossi tornano dove il racconto si era interrotto nel 2012, cioè tra i professionisti. Lo fanno forse con un...

Fotoservizio Maurizio Spreafico e Stefano Galli-22

Il Piacenza butta le chiavi dei dilettanti e va in Lega Pro, finalmente. Dopo quattro anni passati in un mondo lontano i biancorossi tornano dove il racconto si era interrotto nel 2012, cioè tra i professionisti. Lo fanno forse con un paio d’anni di ritardo, sicuramente uno stando alla tabella di marcia presentata dai fratelli Gatti nel giorno della rinascita post fallimento, ma lo fanno anche nel modo migliore, al termine di una cavalcata in cui il Piacenza di Franzini ha stracciato record e avversari, macinato gioco e reti, in cui ogni assalto degli avversari è apparso portato con fucili caricati a piumini. L’abbiamo definita supremazia gentile: tanto superiori da non dover necessariamente centrifugare l’avversario con foga, al contrario controllarlo con la sicurezza di chi è consapevole di essere più forte.
Al triplice fischio, nel piccolo - ma da oggi famoso - catino di Mapello, gli occhi dei tifosi piacentini sono lo specchio di un cammino fatto di campetti di periferia e paesi semi sconosciuti, come Gozzano, dove si è toccato il punto più basso. Ognuno è fabbro della propria sconfitta, e i fratelli Marco e Stefano Gatti lo hanno imparato benissimo nel corso di questo loro primo ciclo, tanto bene che all’ultimo anno disponibile hanno azzeccato ogni mossa possibile, a partire dalla panchina affidata ad Arnaldo Franzini, vero uomo al comando di questo Piacenza dei record. Pezzi di occhi che si guardano indietro - canta De Gregori - ma anche pezzi di cuori, fedi, emozioni e chilometri che lo zoccolo duro del tifo ha macinato in questi anni, e pezzi di occhi che da oggi guardano avanti perché c’è un nuovo progetto triennale da sostenere e chissà, magari i piacentini fra tre anni faranno ancora festa. I primi tasselli sono già stati messi, con Franzini e Cerri c’è un accordo di massima e la scorsa settimana c’è stata un riunione dove si è approvato il budget (2 milioni di euro secondo indiscrezioni) per il prossimo anno in Lega Pro. Chiavi buttate finalmente.

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