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Venerdì, 14 Giugno 2024
Piacenza Calcio

Caso Pergolettese-Triestina: escono i dettagli dell'esposto presentato dai cremaschi

Nell'esposto del 21 aprile due giocatori della Pergolettese fanno mettere agli atti di aver incontrato un tesserato della Triestina in un centro commerciale di Crema. Uno dei due dice di aver "negato il consenso all'incontro, ma di esserselo poi trovato davanti casualmente nel parcheggio".

«Invero, l’art. 30 CGS CONI affida al Tribunale Federale la tutela di situazioni giuridicamente protette nell’ordinamento federale purché per i relativi fatti “non sia stato instaurato né risulti pendente un procedimento dinanzi ad organi di giustizia sportiva”. Nella fattispecie in esame, dalla stessa documentazione depositata dalla società risulta sussistere un procedimento su fatti oggetto di ricorso dinanzi alla Procura Federale, che è a pieno titolo organo di giustizia sportiva [art. 45, comma 1 lett. e) del Codice di Giustizia Sportiva FIGC]».

E’ questo passaggio del comunicato del Tribunale Federale che di fatto sposta di poco il caso Pergolettese-Triestina. Anzi, lo stesso Tribunale nella seconda riga specifica come “risulti pendente un procedimento dinanzi alla giustizia sportiva” ed è proprio per questo motivo che non può intervenire nel sospendere i playout. Una sentenza decisamente attesa, d’altronde lo si dice da giorni che il rinvio dei playout era “quasi impossibile” da ottenere in mancanza di un deferimento. L’attenzione del Piacenza ora si sposta tutta sulla partita estiva: esiste infatti un procedimento per presunto illecito sportivo e proprio il Tribunale nel comunicato odierno ha precisato che “sui fatti oggetto di ricorso dinanzi la Procura Federale è a pieno titolo organo di giustizia sportiva”. Il Tribunale passa la palla alla Procura Federale. Intanto il Piacenza non accusa il colpo più di tanto, ordina alla squadra il “rompete le righe” per venerdì, consapevole che tanto i playout sono quelli designati, la partita vera si giocherà in estate.

Emergono tuttavia altre novità sulla vicenda Pergolettese-Triestina, relative all’esposto presentato dal dg Fogliazza alla Procura Federale in data 21 aprile e da cui è nato il procedimento 914 per “presunto illecito sportivo”.

L’esposto nasce dalle dichirazioni di due giocatori differenti della Pergolettese che, agli atti, hanno segnalato di essere stati contattati entrambi da un tesserato della Triestina.

Il primo giocatore (di cui omettiamo il nome a sua tutela, come per tutti gli attori coinvolti) è stato contattato in virtù del fatto che fossero “amici” e gli viene chiesta la “disponibilità a vedersi per un aperitivo in un centro commerciale di Crema”. Il giocatore racconta di “aver acconsentito all’incontro, di essersi visti al mercoledì e che il dirigente avrebbe chiesto informazioni sulle condizioni fisiche e mentali della Pergolettese”.

Lo stesso tesserato, in un secondo momento, avrebbe poi contattato un altro giocatore della Pergolettese - sempre stando alle dichiarazioni presenti sull’esposto - per un altro “aperitivo” e il giocatore dichiara di “aver negato il consenso ad incontrarlo”. Sempre il giocatore Pergolettese poi prosegue dichiarando “Facendo spesa presso il centro commerciale (lo stesso del primo incontro) ho incontrato casualmente questa persona all’esterno nel parcheggio e qui mi ha chiesto informazioni sulle condizioni fisiche e mentali della mia squadra”. Questo è quanto dichiarato da due giocatori della Pergolettese.

Da segnalare agli atti, infine, che è presente anche una segnalazione a un giocatore del Piacenza che nei giorni antecedenti Pergolettese-Triestina ha contattato, sempre tramite un whatsapp, un giocatore della Pergolettese domandandogli: “Ma siete intenzionati o no a giocare questi playoff”. Questo whatsapp, tuttavia, è stato interpretato nell’esposto dallo stesso giocatore della Pergolettese in modo “scherzoso” in quanto vecchi amici e non sembra essere stato preso in considerazione più di tanto dagli agenti della procura federale.

Intanto la Triestina, con una nota stampa, è intervenuta nuovamente circa il sospetto di illecito sportivo in occasione del match con la Pergolettese. Queste le parole del club e del presidente Giacomini:
La società Triestina Calcio e il Presidente Simone Giacomini, in merito alle ultime notizie circolate su un’eventuale illecito sportivo, comunicano la totale estraneità rispetto alle vicende elencate e rispetto ai fatti appresi in questi ultimi giorni. Questa ‘situazione’ danneggia l’immagine della Triestina, della piazza alabardata e gli interessi di tutte le persone che hanno lavorato con serietà e passione nell’arco dell’intera stagione, e sarà affrontata riponendo piena fiducia e collaborazione con gli organi della giustizia sportiva e non. Tuteleremo con forza l’onore e la rispettabilità della squadra e dei tifosi alabardati.
 

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