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Caos Piacenza, Rubini: «Io e i Gatti molliamo il club»

Marco e Stefano Gatti hanno deciso di mollare il Piacenza Calcio al termine della stagione. La conferma arriva direttamente dal direttore sportivo Gianni Rubini: «I Gatti mi hanno dato mandato di dire che loro a fine stagione smetteranno». Lo...

I fratelli Marco e Stefano Gatti
Marco e Stefano Gatti hanno deciso di mollare il Piacenza Calcio al termine della stagione. La conferma arriva direttamente dal direttore sportivo Gianni Rubini: «I Gatti mi hanno dato mandato di dire che loro a fine stagione smetteranno». Lo stesso Marco Gatti, sebbene in silenzio stampa, ha confermato la notizia che era già iniziata a circolare nel pomeriggio di lunedì e aveva trovato parziali conferme nel comunicato stampa di ieri. Alla base della decisione non c'è quanto accaduto domenica pomeriggio e sul quale, volutamente, non torneremo perché abbiamo già descritto a sufficienza il movimentato post partita che potrebbe portare con sé anche una maxisqualifica (ma qui se ne saprà di più domani dopo il comunicato della Lega). Nonostante ciò è innegabile che quanto successo abbia in ogni caso influito.

E' un Gianni Rubini deluso quello che ci parla. «Il mio compito è finito - commenta - ovvio che sia così perché i Gatti hanno deciso di mollare a fine stagione e quindi, io che dovevo lavorare in ottica futura, per costruire la squadra del prossimo anno, non ho più motivo di rimanere». Poi Rubini sospira e prosegue. «Peccato perché se avessimo avuto un briciolo di fortuna in più sarebbero arrivati anche i risultati e, forse, nulla di tutto ciò sarebbe successo». Fine delle comunicazioni. La società garantisce la massima serietà negli impegni presi con i giocatori e con gli sponsor stessi ma a stretto giro di posta arriva anche il commento del presidente Marco Gatti, che nonostante il silenzio stampa ci conferma comunque la decisione. Il motivo? Non è quanto successo domenica nel post partita, ma il fatto che alcuni volti storici della tifoseria ne hanno chiesto le dimissioni per la mancanza di risultati. A scanso di equivoci, ricordiamo noi che il progetto dei fratelli Gatti era triennale e non biennale, ma tant'è.

Questo dunque è il triste epilogo. La speranza ora è che i fratelli Gatti ci ripensino per gli oltre mille abbonati che in ogni caso hanno sposato il loro progetto altrimenti, come successo nell'estate del 2012, prepariamoci a un giugno di fuoco anche se difficilmente si troveranno due persone, come Marco e Stefano Gatti, in grado di rimettere i tifosi al centro del villaggio.

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