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Calciomercato - Piacenza: Niccolò Romero saluta i biancorossi e va al SudTirol

L'attaccante, arrivato nel gennaio del 2017, lascia il Piacenza dopo 2 anni. Al suo posto piace Vano del Carpi, ma la trattativa è bloccata

Archiviata la falsa partenza di Pontedera, dove il Piacenza ha raccolto un pareggio, i biancorossi sono subito tornati al lavoro perché mercoledì c’è il turno infrasettimanale al Garilli contro il Gozzano (ore 14.30). Il Piacenza deve tornare a fare punti se vuole rimanere agganciato alla vetta, inoltre all’orizzonte ci sono due trasferte da bollino rosso: domenica 27 si va a Pisa e il 3 febbraio sfida nella tana del Novara.
Intanto a tenere banco in via Gorra è ancora il calciomercato. Ieri l’attaccante Niccolò Romero ha giocato la sua ultima partita in biancorosso, in mattinata è partito con destinazione SudTirol dove ha firmato un accordo fino al 2021. Per il Piacenza si apre dunque un buco in attacco, la trattativa con Vano (Carpi) è in stallo, non è da escludere che si rimanga così con Sylla promosso a vice Ferrari.

Romero affida al suo profilo Facebook i saluti alla tifoseria piacentina. «È arrivato il momento di scrivere due righe, non lo faccio quasi mai, soprattutto per il calcio, ma questa volta sono doverose. Ho bisogno di ringraziare prima di tutto il Piacenza calcio nelle persone dei presidenti Gatti e del DS Luca Matteassi e il DG Marco Scianó e tutto lo staff tecnico che dopo avermi tanto voluto due anni esatti fa, trattandomi fin da subito come nessuno aveva mai fatto e credendo in me in ogni momento, positivo o negativo che fosse, hanno assecondato i loro progetti sportivi per questa stagione alle mie richieste e ai miei bisogni di uomo: a 26 anni sento la necessità di costruirmi un futuro basato sulla certezza; l’offerta che mi è arrivata in questo gennaio è per me importante perché mi permette di vivere di questo sport per altre 3 stagioni, cosa oggi non facile, e poter mettere le basi per creare una famiglia insieme alla mia compagna. Ringrazio inoltre la città di Piacenza per le persone conosciute in queste due anni, persone che mi hanno conosciuto per il calciatore ma anche e soprattutto per l’uomo fuori dal campo, alla quale non è mai mancato rispetto e sostegno: il calciatore può piacere o meno, ma l’uomo ho capito che verrà sempre ricordato come leale, chiaro e onesto, rendendomi pertanto orgoglioso. Termino augurando le migliori fortune ai miei compagni, ai miei amici, con la quale si avrà per sempre un legame extrcalcistico importante, affinché possano fin dai prossimi mesi regalare a questa maglia le gioie che merita. Lo spogliatoio, lo stadio, ma anche i bar, le trattorie, i supermercati saranno per sempre posti che mi ricorderanno casa, perché davvero in questa città mi sono sempre sentito un piacentino. Sperando possa essere un arrivederci calcistico».
 

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