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Martedì, 16 Aprile 2024
Piacenza Calcio

Bancarotta Piacenza - Assoluzione per Maurizio Riccardi. «Dimostrate la mia buona fede e la mia correttezza»

L'ex amministratore delegato della società Piacenza Foot-Ball Club: «La mia assoluzione non mi ripaga di tutti gli attacchi cui sono stato vittima in tutti questi anni, ma è comunque un attestato del mio operato professionale»

Maurizio Riccardi, ex amministratore delegato della società Piacenza Foot-Ball Club: «La mia assoluzione non mi ripaga di tutti gli attacchi cui sono stato vittima in tutti questi anni, ma è comunque un attestato del mio operato professionale». Lo comunica Maurizio Riccardi, ex amministratore delegato della società Piacenza Foot-Ball Club, dichiarata fallita dal tribunale di Piacenza il 22 marzo 2012 in una nota. Anche il pm aveva chiesto l’assoluzione. Sul banco degli imputati erano finiti Maurizio Riccardi, Giusppe Galli e Antonino Imbrogia. Assoluzione con formula piena da tutte le accuse perché il fatto non sussiste. Si è conclusa così nella giornata del 30 gennaio la vicenda giudiziaria che vedeva sul banco degli imputati per vari episodi di bancarotta fraudolenta Maurizio Riccardi, amministratore delegato della società Piacenza Foot-Ball Club, dichiarata fallita dal tribunale di Piacenza il 22 marzo 2012, Giuseppe Galli amministratore della società G&G 1 e Antonino Imbrogia amministratore della società Pacific Baia Service. La sentenza è arrivata dopo meno di due ore di camera di consiglio, anche il pm Antonio Colonna aveva chiesto nella requisitoria l’assoluzione. Il processo era invece iniziato nel 2021, mentre i fatti risalgono appunto a dieci anni prima.

La nota stampa di Maurizio Riccardi

Queste le parole di Maurizio Riccardi: «All’esito del procedimento penale che mi ha visto, prima indagato dal lontano 2011 e quindi imputato dal 2020, conclusosi in data odierna, dopo 14 anni di sofferenza personale e di gratuiti e numerosi attacchi, è stata finalmente dimostrata la mia assoluta buona fede e correttezza tenuta negli anni in cui il Dott. Fabrizio Garilli, mi ha concesso l’onore di coadiuvarlo nell’avventura del Piacenza Calcio. Tutti i tifosi del Piacenza dovrebbero ringraziare la famiglia Garilli che, con un esborso di non meno di cento milioni di Euro, ha permesso a questa città di godere degli spettacoli calcistici di una squadra che ha militato per 27 anni ininterrotti nei campionati di A e B, con una parentesi di soli quattro anni di C. La mia assoluzione da tutte le imputazioni perché il fatto non sussiste, nella formula più ampia del primo comma del 530 Cpp, non mi ripaga di tutti gli attacchi cui sono sono stato vittima in tutti questi anni, ma è comunque un attestato del mio operato professionale corretto e trasparente, a seguito di un dibattimento di due anni che ha sviscerato in ogni sua parte le vicissitudini sportive e finanziarie del Piacenza Calcio dal 2006 al 2012. Ringrazio gli avvocati Maurizio Maffi e Mauro Pontini per l’appoggio incondizionato e l’aiuto professionale che si è rilevato decisivo per l’ottenimento del risultato. Chiedo a questi organi di stampa che alla notizia sia dato almeno lo stesso risalto che venne dato all’epoca della pubblicazione della notizia dell’indagine e delle imputazioni a mio carico».

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