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Alessandro Cesarini è pronto: «Piacenza è la scelta giusta, ho subito visto un gran gruppo»

Il fantasista ha saltato le ultime due gare a causa di uno stiramento ai flessori che si era procurato a Natale. «Sabato mi sono allenato con la squadra, ora ho davanti una settimana piena. Sono qui per dare tutto e aiutare i ragazzi a salvarsi»

Senza dubbio Alessandro Cesarini è il colpo di mercato più importante del Piacenza in questa strana stagione. Preso in extremis, nell’ultima ora disponibile della sessione invernale, il fantasista è arrivato in via Gorra per dare non solo qualità alla manovra ma anche permettere a Scazzola di sviluppare al meglio il modulo con due trequartisti - e uno sarà appunto lui - a supporto dell’unico centravanti.
Il talento e la qualità del giocatore non si discutono, tanto che nella sua carriera si è guadagnato il soprannome di “mago”, tuttavia dal suo arrivo non è ancora stato impiegato un minuto a causa di una noia muscolare - da leggere alla voce stiramento - che si è portato dietro dall’ultima esperienza alla Pistoiese.
E i casi della vita vogliono che Cesarini torni a disposizione proprio per il match di domenica 14 febbraio al Garilli contro i toscani.

Da qui partiamo: innanzitutto come sta Alex Cesarini?
«Sto bene e conto di esserci già domenica contro la Pistoiese, sabato ho fatto il primo allenamento insieme al gruppo, ora c’è una settimana di tempo e il problema finalmente è passato».

Esattamente cosa c’è stato?
«E’ successo che durante la partita del 23 dicembre, nel riscaldamento, ho sentito tirare il muscolo e mi sono procurato uno stiramento al flessore. Questo alla fine mi ha tenuto fermo un mese e anche nell’ultima settimana sono stato fermo in via precauzionale».

Perché Piacenza?
«Il giorno che ho deciso di venire via da Pistoia ho sentito al telefono sia Scazzola sia il direttore (Scianò, ndr). Il mister lo conoscevo per averlo affrontato diverse volte e, subito, ho percepito una grande fiducia sia nei miei confronti sia nella volontà di risollevare una classifica che è già migliorata rispetto a prima. Questo clima che ho percepito è stato decisivo e ho capito subito che era la scelta giusta da fare».

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