Martedì, 16 Luglio 2024
Piacenza Calcio

Addio Stefano Gatti, il Piacenza è in lutto. Polenghi: «Perdiamo un grande uomo». Pighi: «Aveva un cuore enorme». Le parole dell'onorevole Tommaso Foti

Il fratello Marco: «Hai lottato come un leone, oggi ho un nuovo angelo che tifa per me». L'attuale presidente: «Esempio di correttezza da seguire e valori importanti da cui prendere sempre spunto». L'ex Pighi: «Amico vero, carismatico e generoso». Il vecchio dg Scianò: «Sapeva ascoltare tutti».

Il logo del Piacenza Calcio listato a lutto, le parole rotte dal singhiozzo. E’ una giornata brutta in casa Piace, la notizia della morte di Stefano Gatti ha colpito tutti e si fa perfino fatica a commentare.
Il “pres” come gli piaceva farsi chiamare ci lascia a 73 anni dopo aver passato gli ultimi tre a lottare come un leone contro una brutta malattia, di quelle contro cui molto raramente si vince.
E’ mancato nel cuore della notte, a comunicarlo è il fratello Marco Gatti, ex presidente del Piacenza e oggi uno dei soci della cordata che ha rilevato il club.
«Ciao Stefano - scrive il fratello Marco - è arrivato il giorno maledetto e te ne sei andato. In questi mesi ti sono stato vicino e ti ho visto lottare come un leone contro un male che non lascia scampo. Ora rimango solo a portare avanti le cose che abbiamo creato insieme, l'azienda, il Piace, ma come mi hai insegnato tu lotterò con costanza, lavoro, determinazione e tanto cuore con la testa alta e senza indietreggiare di un passo. Oggi ho un nuovo angelo che tifa per me, arrivederci fratello mio!!!».

Voce bassa e tanta tristezza per l’attuale presidente del Piacenza Calcio, Marco Polenghi, che stava per imbarcarsi su un volo per gli Stati Uniti quando gli è arrivata la notizia.
«E’ una giornata di lutto per me, per tutto il Piacenza, per tutta la città e per tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscere Stefano Gatti. Lui rappresentava molto bene il carattere che incarniamo tutti noi come società, la sua scomparsa ci addolora ma ci lascia molte cose in eredità: un esempio di correttezza da seguire e valori importanti da cui prendere sempre spunto. Stefano non è stato poi solo questo, ma è stato anche un grande imprenditore capace di costruire una solida realtà internazionale nel suo campo. Tuttavia, lasciatemi dire che prima di tutto ciò, Stefano Gatti è stato un grande uomo, carismatico, e oggi c’è una profonda sensazione di vuoto senza di lui».

Davvero con la voce rotta e commossa l’ex presidente Roberto Pighi, che raccolse il testimone nel 2020.
«Io e Stefano ci conoscevamo da più di trent’anni e abbiamo fatto affari insieme in tutto il mondo, poi siamo scesi in campo per il Piacenza. E’ semplice da raccontare: un uomo all’apparenza burbero, ma carismatico e generoso, con un cuore grande come l’Europa intera. Era una persona eccellente con cui mi univa una grande amicizia e stima reciproca, sono almeno riuscito nei mesi scorsi a dargli un ultimo saluto quando era ricoverato. Questa è una grande perdita non solo per me, ma per tutti noi».

Interviene anche l’ex direttore generale del Piacenza, Marco Scianò, che con Stefano Gatti ha addirittura condiviso il percorso dal 2012 al 2020. «Posso dire che per me personalmente è stato quasi come un padre, ho iniziato al Piacenza con lui quando avevo 27 anni ed è perciò un grande pezzo della mia vita che se ne va, a lui devo tanto perché ha creduto subito in me e sinceramente mi ha distrutto seguirlo in questo calvario di tre anni. Perdiamo un grande uomo di sport, un imprenditore lungimirante che si è creato da zero, soprattutto perdiamo una grande persone. Stefano aveva una qualità che ho riscontrato in pochissime altre persone e che gli ho sempre ammirato: sapeva ascoltare e comprendere bene tutti i problemi con grande lucidità. All’apparenza sembrava brusco, però aveva un grande cuore. Mi ricordo che quando arrivava in via Gorra, e ci veniva tutti i giorni, si fermava e ascoltava i problemi anche personali di ogni singolo dipendente o collaboratore del Piacenza Calcio».

Arrivano anche le parole di Tommaso Foti, onorevole di Fratelli d'Italia. «Apprendo, con grande dispiacere, della scomparsa di un piacentino autentico, quale è stato Stefano Gatti. Il suo ricordo, indissolubilmente legato al Piacenza Calcio, va altresì preservato per le qualità imprenditoriali che ha saputo dimostrare e per il costante legame con il nostro territorio, nonché per il sostegno sempre accordato più vastamente allo sport piacentino».

Robert Gionelli, delegato CONI di Piacenza. «E’ un giorno triste per Piacenza e per lo sport piacentino. Triste per la nostra città, che con la scomparsa di Stefano Gatti perde un brillante e intraprendente imprenditore, ma triste soprattutto per il mondo sportivo, che da oggi resta orfano di un dirigente appassionato, grintoso, generoso e di grande personalità. Nonostante il suo sconfinato amore per i colori biancorossi del Piacenza Calcio, Società di cui è stato Presidente onorario per quasi un decennio, Stefano Gatti ha lasciato il suo segno in tante altre realtà sportive del nostro territorio, a riprova di quella grande passione sportiva che lo ha sempre caratterizzato. Oggi salutiamo questo appassionato dirigente, ringraziandolo per aver contribuito al sostegno e alla crescita dello sport piacentino. A Marco e ai famigliari le nostre più sentite condoglianze».

Luca Zandonella, consigliere del comune di Piacenza in quota Lega. «Piacentino DOC orgoglioso delle sue origini, imprenditore lungimirante e persona vera in un mondo di apparenze. Stefano mancherà tantissimo alla comunità piacentina, una persona davvero autentica. La tua entusiasmante vita dimostra quello che hai fatto, senza bisogno di ulteriori commenti. Ciao Pres: non ti dimenticheremo!».

Così la parlamentare piacentina, Paola De Micheli: «Sono profondamente addolorata per la scomparsa di Stefano Gatti, al quale mi legavano grande amicizia e stima. Negli anni ho potuto conoscere e apprezzare le sue qualità umane e imprenditoriali: era un uomo di sport rimasto sempre legato alla sua città, nonostante il lavoro lo avesse portato con successo all'estero. Il suo impegno nel mondo sportivo, ed in particolare con la società del Piacenza Calcio, sono state la manifestazione tangibile di una generosità verso la quale tutti ci sentiamo riconoscenti. Alla sua famiglia voglio far arrivare tutto il mio cordoglio e un forte abbraccio».

Il sindaco di Piacenza, Katia Tarasconi e l’assessore allo sport Mario Dadati. «Con la scomparsa di Stefano Gatti, imprenditore appassionato e grande uomo di sport, Piacenza perde una figura carismatica e profondamente legata alla nostra comunità. Aveva doti umane e professionali, la grinta e l’attaccamento
sincero alla maglia biancorossa, che è stato il costante, autentico fondamento del suo ruolo ai vertici della Società, vissuto e interpretato con amore per la squadra e per una città che serberà sempre un sentimento
di affetto, stima e riconoscenza nei suoi confronti. Anche a nome dell’Amministrazione comunale, porgiamo al fratello Marco e ai familiari tutti le più sentite condoglianze».

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