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Modena - Sconfitta a tavolino contro il Mestre, i tifosi posano una bara di fronte allo stadio

Il comune non ha concesso lo stadio: la società del presidente Caliendo è morosa per 625 mila euro. I tifosi fuori dal Braglia celebrano i funerali della società

A un certo punto ha fatto capolino un carro funebre, a bordo del quale c’era una bara con sopra il logo del Modena Calcio. I tifosi hanno quindi sollevato a braccia il feretro, adagiandolo di fronte all’ingresso dello stadio Braglia. Mentre accadeva questo, negli spogliatoi il Modena apprendeva di aver perso a tavolino (0-3) la partita contro il Mestre. Il Comune non ha indietreggiato dalla sua posizione (leggi qui per i dettagli della vicenda) e i canarini, non potendo garantire lo svolgimento della gara, non hanno potuto fare altro che prendere atto della decisione inevitabile della terna arbitrale. Era uno scenario ampiamente annunciato nei giorni precedenti, ciò non ha scoraggiato i tifosi del Modena che si sono comunque presentati allo stadio per seguire gli sviluppi della vicenda. Poco dopo le 16, gli ultras hanno sfilato - controllati a distanza dalla polizia - esponendo uno striscione: «Nessun comune, nessuna società distruggerà la nostra mentalità». Il messaggio era chiaramente all’indirizzo di Antonio Caliendo, presidente della società emiliana, e al Comune, proprietario dello stadio Braglia che ha deciso di mettere i lucchetti poiché il Modena risulta moroso di 625mila euro di affitti arretrati.

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