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Viali: «Orgoglioso di allenare questo gruppo». Pagelle

«Peccato, ma rimane un punto che dà morale e muove la classifica, soprattutto vediamo che la squadra c’è perché diamo sempre filo da torcere a tutti». Rantier archivia così il pareggio contro il Padova, una partita amara per i rossoneri che si...

William Viali-35
«Peccato, ma rimane un punto che dà morale e muove la classifica, soprattutto vediamo che la squadra c’è perché diamo sempre filo da torcere a tutti». Rantier archivia così il pareggio contro il Padova, una partita amara per i rossoneri che si fanno riprendere al 93’ quando ormai tutti pregustavano i tre punti e un balzo notevole in classifica.
«Dispiace - spiega William Viali a caldo - perché onestamente credevo di potercela fare a vincere e fare un risultato che per noi sarebbe stato davvero importante, purtroppo in occasione del pareggio non siamo stati in grado di leggere l’azione. C’è amarezza perché oggi - ma non solo in questa occasione - dovevamo fare i conti con troppe assenze, out i due registi, tre esterni in attacco e solo cinque uomini in panchina tra cui il portiere di riserva. Eppure abbiamo giocato un primo tempo bellissimo, nella ripresa siamo andati in vantaggio nel momento migliore del Padova e alla fine ci hanno punito al 93’. Posso dire che sono orgoglioso di allenare questo gruppo». Il mercato? «Non possiamo comprare chi vogliamo - chiude il tecnico - oggi c’erano delle coincidenze incredibili tra gli assenti, la società interverrà dove potrà».
Da applausi la rete di Rantier. «Sì è vero è stato un gol molto bello - ammette il francese - la palla è arrivata in modo perfetto e non era facile tenerla bassa. Peccato, poteva essere più bello se avessimo preso i tre punti, ma non voglio vedere il bicchiere mezzo vuoto. Il pareggio di oggi ci dice che possiamo giocare alla pari con tutti anche nelle situazioni di emergenza, chiaro che subire l’1-1 in pieno recupero ci rammarica ma ci può stare».

PILLON - Infuriato il tecnico del Padova, Giuseppe Pillon, per il primo tempo della sua squadra. «Se vogliamo portarci al più presto in una zona tranquilla di classifica - dice - dobbiamo evitare errori come quello sul gol del Pro Piacenza, non è la prima volta che perdiamo palla a centrocampo in quel modo e subiamo una ripartenza che porta al gol degli avversari. Così non va bene e l’ho detto ai ragazzi, nella ripresa abbiamo giocato meglio, ma nel primo tempo non è possibile scendere in campo con quello spirito. In Lega Pro, su questi campi, ci vuole cattiveria e determinazione per tutti i 90’ e non solo per un tempo».

ORLANDO E ABBATE - Con la partenza di Cristofoli è decollato il mercato del Pro Piacenza che all’inizio della prossima settimana potrebbe ufficializzare due operazioni in entrata. Entrambe le trattative sono a buon punto, si tratta dell’attaccante centrale Luca Orlando, salernitano classe 1990, in uscita dall’Ischia Isola Verde. Nel suo curriculum tanta Lega Pro con le maglie di Pro Vercelli, Paganese (16 reti nel 2011/2012), Portogruaro, Aversa Normanna (12 reti nel 2013/2014), Messina e Ischia Isola Verde. La difesa invece può essere rinforzata con l’ingaggio dell’ex Piacenza Matteo Abbate (in biancorosso dal 2001 al 2007 e poi ancora fino al 2009), difensore importante con tanta Serie B alle spalle e in uscita dal Pavia dove ha giocato nelle ultime due stagioni.
Giacomo Spotti

LE PAGELLE DI GIACOMO SPOTTI

Fumagalli 6.5: perfetto quando viene bombardato da Neto Pereira e Petrilli, graziato da Altinier ma alla fine non può nulla sul diagonale che vale il pareggio.

Calandra 6: non soffre più di tanto come la retroguardia in generale, nel finale Petrilli non può arrivare a fare quel tiro anche se le sue colpe nell’occasione sono limitate. Per il resto svolge il compito che gli viene affidato.

Ruffini 7: due perle, una per tempo. Prima sfiora il vantaggio con una travolgente azione personale, salta gli avversari come fossero birilli e sbaglia sul più bello. Nella ripresa gran discesa sulla sinistra e assist col contagiri per il vantaggio di Rantier. Dal 37’ st Gomis SV.

Cardin 6: nel primo tempo spinge come un dannato lungo tutta la fascia e il Padova lo soffre, nella ripresa cala perché ha speso tanto e Petrilli sfonda proprio dalla sua parte.

Piana 6: il pacchetto centrale regge bene anche nel momento di maggior pressione degli ospiti, non va mai in difficoltà.

Bini 6: qualche sbavatura di troppo ma nel complesso è il leader indiscusso della squadra e della difesa, comunque nella sua zona non passano né Petrilli né Neto Pereira.

Rantier 6.5: avulso dal gioco per 70’, poi tira fuori un gol che è un vero gioiello di tecnica, da spellarsi le mani per gli applausi.

Maietti 5.5: subisce nel mezzo il ritmo degli ospiti, pensa più a fare il difensore aggiunto che altro. Ne esce una prova nel complesso non sufficiente, sicuramente non è aiutato dalle numerose assenze in mediana.

Martinez 5.5: lì davanti si sbatte molto, è bravo nelle sponde e nel fraseggio, è lui a innescare la fuga di Ruffini da cui nasce il gol. Tuttavia a questa squadra serve altro in attacco, sotto porta non si fa mai trovare. Dal 43’ st Cassani SV.

Alessandro 5: due tiri nel primo tempo, uno centrale e l’altro fuori di poco. Un paio di giocate interessanti sembrano far da preludio a una buona partita ma come spesso gli accade sparisce letteralmente dal campo nella ripresa.

Barba 6: solito moto perpetuo tra difesa, centrocampo e attacco. E’ l’unico ad aiutare veramente la manovra però è impossibile tenere quel ritmo per 90’ e infatti nel finale cala inevitabilmente.

Viali 6.5: falcidiato dalle assenze (sei in totale) e dai giocatori messi fuori rosa (Bignotti) s’inventa un 3-4-3 interessante, che sorprende il Padova di Pillon. Onestamente è difficile fare meglio di così, in panchina si ritrova cinque giocatori tra cui il portiere di riserva e un Berretti (Romanini), in attacco ha tre esterni, e se la vince si porta a metà classifica. Buon pareggio.

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