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L'esultanza di Massimiliano Pesenti dopo la rete firmata a Pistoia (foto propiacenza.it)

L'esultanza di Massimiliano Pesenti dopo la rete firmata a Pistoia (foto propiacenza.it)

Pro Piacenza - Pesenti: «Il gruppo è la nostra forza»

Due reti in quattro partite, è questo il bigliettino da visita dell’attaccante Massimiliano Pesenti nella sua nuova avventura al Pro Piacenza; cartellino timbrato in Coppa Italia nella vittoria che ha estromesso il Parma dalla competizione e in...

Due reti in quattro partite, è questo il bigliettino da visita dell’attaccante Massimiliano Pesenti nella sua nuova avventura al Pro Piacenza; cartellino timbrato in Coppa Italia nella vittoria che ha estromesso il Parma dalla competizione e in rete anche domenica scorsa nel blitz di Pistoia che ha regalato ai rossoneri tre punti pesantissimi.
Numero nove di razza, nato a Treviglio nel 1987, Max Pesenti è l’uomo scelto dal ds Francani per caricarsi sulle spalle l’attacco del Pro Piacenza in questa stagione. Per lui un curriculum principalmente sviluppato in Lega Pro dove ha vestito le maglie di Prato, Reggiana, Canavese e soprattutto dell’Albinoleffe in cui ha giocato per otto stagioni disputando due campionati di Serie B: carisma, sportellate con tutti e gol sono le sue qualità migliori.

Già due reti in questo inizio di stagione: è un Pesenti ritrovato?
«Sono contento per come è iniziata l'avventura al Pro Piacenza, arrivo da due anni difficili dove ha avuto problemi di diversa natura, sia fisici sia di incomprensione con gli allenatori. Ora sto facendo bene e in estate ho scelto il Pro Piacenza proprio perché avevo intenzione di rilanciarmi».

Ed è una piazza ideale per farlo?
«Sicuramente sì, mi sto trovando bene, sembra di essere in una bella famiglia e poi con i compagni di squadra si è fatto gruppo fin da subito. Quest’ultima è una componente fondamentale per crescere».

E con mister Pea?
«E’ un allenatore eccezionale. Dal punto di vista tattico il suo curriculum parla da solo ed è davvero preparato, tuttavia mi ha colpito molto dal lato umano. E’ un tecnico che fin dal primo giorno ha detto di voler sempre parlare con i giocatori, per capire cosa ne pensano del lavoro che si sta svolgendo. Mi parla spesso ed è fondamentale per un giocatore perché ti fa sentire importante e al centro di un progetto».

A Pistoia avete dato una bella dimostrazione di quello che potete fare.
«Sono stati tre punti presi di forza e di rabbia. Non era facile ribaltare il risultato una volta in svantaggio ma abbiamo saputo reagire dimostrando carattere. Nel secondo tempo forse ci siamo schiacciati troppo ma anche in quel frangente, comunque, abbiamo dimostrato di essere un gruppo solido. Siamo una squadra "cazzuta" e sarà difficile per tutti batterci».

Obiettivo salvezza o, con i playoff allargati fino alla decima, si può ambire a qualcosa in più?
«Oggi l’obiettivo rimane la salvezza e non potrebbe essere diversamente dopo sole due giornate. E’ vero che il girone si sta dimostrando equilibrato: se stiamo sul pezzo e seguiamo il mister magari possiamo toglierci qualche soddisfazione in più e fare un pensierino ai playoff. Ora però testa solo alla salvezza».

La qualità principale di questo Pro Piacenza?
«Lo spirito di squadra. Quando sei in difficoltà ci sono attorno ragazzi che non ti fanno mai mancare una parola di incoraggiamento o di conforto. Nei momenti difficili ci sono compagni che si sacrificano per te ed è un pregio che ti può far fare il salto di qualità».

Alessandria favorita?
«I nomi non fanno mai una squadra anzi, più si scende di categoria più è difficile giocare. Detto questo l’Alessandria mi è piaciuta come squadra ma è presto per dire chi vincerà il campionato, ho visto molto equilibrio in questi primi due turni. La stessa Alessandria contro di noi ha trovato la vittoria a 10’ dalla fine e grazie a un nostro errore, altrimenti poteva finire in pareggio».

Domenica arriva la Cremonese: altra partita da bollino rosso?
«Sono tutte da bollino rosso, non ci sono mai partite facili in un campionato come questo. La Cremonese è un’ottima squadra, soprattutto davanti ha tanta qualità, noi dovremo essere attenti e concentrati e poi ce la giocheremo sul campo».

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