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Pro Piacenza, pari con la Lucchese e playout col Gubbio

Non è ancora finita. Dopo una scalata perigliosa, una rincorsa da cardiopalma, il Pro strappa l’ultimissimo biglietto per mantenere la categoria, i piacentini si giocheranno tutto in 180' ai playout contro il Gubbio (sabato 23 maggio l'andata e...

Il capitano Luca Matteassi (foto Spreafico-Galli)
Non è ancora finita. Dopo una scalata perigliosa, una rincorsa da cardiopalma, il Pro strappa l’ultimissimo biglietto per mantenere la categoria, i piacentini si giocheranno tutto in 180' ai playout contro il Gubbio (sabato 23 maggio l'andata e sabato 30 maggio il ritorno). Una categoria che i ragazzi di Franzini hanno onorato con un forte spirito di gruppo capace di sopperire anche ai tanti infortuni patiti nel corso della stagione e al fardello degli otto punti di penalità. La radiolina, fida compagna di ogni finale di stagione, serve a poco: il San Marino passeggia sul campo del Tuttocuoio che accorcia soltanto nel finale. Non bisogna perdere. Il Pro parte con il piglio che serve, con la giusta carica ma con una precisione sotto porta deficitaria: Speziale si divora due palloni d’oro nel primo quarto d’ora ma la reazione ospite è praticamente trascurabile. Nella ripresa il Pro aggiusta la mira: al quarto minuto Speziale sotto misura spedisce la palla in rete, è l’1-0 dei rossoneri che premono alla ricerca del secondo gol. I ragazzi di Franzini provano e riprovano a scardinare la porta di Pazzagli ma è nel finale che va in scena un copione degno del teatro dell’assurdo. Alessandro centra la traversa, Speziale il palo e sul capovolgimento di fronte Benedetti trafigge Alfonso da due passi. Un tiro, un gol. Il Pro accusa il colpo, sbanda, ma riesce a tenere botta nei minuti finali. Il triplice fischio spalanca così le porte dei playout: dalla roulette dei risultati provenienti dagli altri campi esce il nome del Gubbio, prossima avversaria di Matteassi e compagni. Centottanta minuti per raggiungere la vetta, due partite che valgono più di una stagione e in cui il Pro, in virtù della peggiore posizione in classifica, dovrà vincerne almeno uno segnando un gol in più degli avversari.

FORMAZIONI – All-in. Nella partita che può valere l’intera stagione Franzini mette sul banco tutto il potenziale offensivo: in campo ci sono infatti, oltre ad Alessandro e Speziale, anche Caboni per un tridente decisamente pesante. Per il resto la formazione è quella tipo: Alfonso tra i pali, linea difensiva con Sane, Sall, Bini e Castellana. A metà campo la corsa di Barba (schierato in posizione centrale), la tecnica di Matteassi e Schiavini.
La Lucchese deve rinunciare a capitan Nolè: mister Galderisi schiera in porta Pazzagli dietro alla difesa con Risaliti, Calistri, Espeche e Calcagni. A metà campo Degeri ad impostare con Ferretti e Pizza a supporto. In avanti la punta Raicevic con Russo e Lo Sicco pronti a svariare sulle fasce.

POCA CONCRETEZZA – Speziale ci prova subito, passano soltanto due minuti. L’attaccante si presenta sul vertice sinistro dell’area e lascia partire un tiro che finisce altro sopra la traversa. Una buona occasione sprecata ma il Pro dà l’idea di essere sceso in campo con la giusta dose di determinazione. La Lucchese lascia giocare i rossoneri e ci prova al nono minuto con Russo che con un po’ di fortuna supera la difesa e calcia: il pallone però, come quello calciato in precedenza da Speziale, finisce alle stelle.
Al quarto d’ora un’altra occasione d’oro per il Pro: Alessandro crossa per Speziale che prova a girarla di testa nell’area piccola. Ancora una volta però l’attaccante non trova la porta divorando così la seconda occasione del match per la squadra di Franzini. Gli ospiti faticano ad impostare qualche trama offensiva degna di questo nome: Alfonso non è chiamato agli straordinari da Russo e Raicevic.

IL PRO NON PUNGE – Alla mezz’ora il punteggio è ancora bloccato sullo 0-0, lo stesso risultato del Mannucci dove il San Marino è impegnato contro il Tuttocuoio. Alessandro sbroglia una situazione pericolosa lanciando Sane che passa a Schiavini. Il centrocampista però spedisce a lato dai venti metri senza impensierire Pazzagli. Il Pro dà l’impressione di poter colpire ma le polveri sono piuttosto bagnate: nonostante il tridente Pazzagli è inoperoso mentre i ritmi sono tutto tranne che forsennati.
Al minuto quarantatre Matteassi penetra nell’area ospite, salta due uomini ma non riesce a trovare il tiro: finisce così il primo tempo, mentre il San Marino passa in vantaggio sul campo del Tuttocuoio, un parziale che riduce ad un solo punto, sufficiente comunque ad evitare i playout, il vantaggio del Pro sulla squadra del Titano.

FINALMENTE SPEZIALE – Inizia la ripresa e parrebbe quasi di rivedere i primi minuti del primo tempo: Alessandro crossa dalla sinistra, Speziale aggancia ma non riesce ad imprimere la giusta forza alla sfera con Pazzagli che para senza problemi a terra. Parrebbe perché passa un minuto ed il Pro è in vantaggio. Caboni allunga il passo, serve un gran pallone a Matteassi che crossa: Speziale questa volta non sbaglia depositando la sfera alle spalle di Pazzagli.
Non finisce qui: al nono minuto Matteassi lascia partire un siluro dai venticinque metri, Pazzagli è chiamato al grande intervento disinnescando la grande botta in corner.

BARBA OVUNQUE – Galderisi mette mano alla panchina mandando in campo Strizzolo e l’esperto Mingazzini nel tentativo di scuotere una squadra piuttosto anonima. Il Pro si difende compatto con un Barba in grandissimo spolvero. I rossoneri però non si limitano a chiudere la porta alle iniziative di Lo Sicco e Ferretti: Schiavini ci riprova da fuori ma trova la schiena di un compagno mentre Alessandro, lanciato da Speziale, viene fermato dai centrali toscani.
Al venticinquesimo la Lucchese si fa vedere in avanti: Ferretti conquista un corner, sulla battuta da sinistra il pallone attraversa pericolosamente tutta l’area, nessuno ci arriva.

FINALE ASSURDO – Il Pro non si scompone e non compie l’errore, visto tante volte nel corso della stagione, di abbassarsi nella sua metà campo. C’è però spazio anche per qualche brivido con Raicevic che, servito da Strizzolo, trova i pugni di Alfonso, abilissimo a sbrogliare una matassa piuttosto intricata nell’area piccola.
E’ però nei minuti finali che succede davvero di tutto, situazioni che paiono quasi uscire dal teatro dell’assurdo. Al quarantesimo Alessandro ha sui piedi la palla del 2-0: penetra nell’area dalla sinistra, si accentra ma il tiro esploso si stampa sulla traversa. Non finisce qui: nell’azione successiva Speziale tira da fuori, palo. Proprio dal palo nasce l’azione di contropiede che vale l’incredibile pareggio ospite: la difesa rossonera va in tilt e Benedetti che deposita da due passi. Il pareggio manda in confusione la truppa di Franzini ma il triplice fischio vale l’ingresso ai playout, per l’undici rossonero ancora 180 minuti per restare in Lega Pro.
Nicolò Premoli

PRO PIACENZA-LUCCHESE 1-1
(primo tempo 0-0)


PRO PIACENZA: Alfonso, Castellana, Sane, Sall, Barba, Bini, Matteassi, Schiavini, Speziale, Alessandro, Caboni (78’ Marmiroli). A disposizione: Iali, Petrini, Mascolo, Coduri, Mella, Giovio. All.: Franzini.
LUCCHESE: Pazzagli, Calcagni, Risaliti, Espeche, Calistri, Pizza (56’ Mingazzini), Ferretti, Degeri (74’ Benedetti), Raicevic, Lo Sicco, Russo (50’ Strizzolo). A disposizione: Casapieri, Da Silva, Santeramo, Bianchi. All.: Galderisi.
ARBITRO: Tardino di Milano (assistenti: Manco di Vibo Valentia e Scarica di Castellamare).
RETI: 49’ Speziale, 88’ Benedetti.
NOTE - AMMONITI: Degeri, Risaliti, Ferretti (L); ANGOLI: 5-4 per il Pro Piacenza; RECUPERO: 2’ st

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