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Lega Pro - Viali non sente il peso dell'eredità

Un’eredità pesante da raccogliere alla prima avventura tra i professionisti. Per certi versi probabilmente simile alla trama tracciata nell’estate scorsa quando Arnaldo Franzini, dopo la promozione in Lega Pro, fu confermato al timone di un Pro...

Viali in passato ha allenato anche Piacenza e Fiorenzuola
Un’eredità pesante da raccogliere alla prima avventura tra i professionisti. Per certi versi probabilmente simile alla trama tracciata nell’estate scorsa quando Arnaldo Franzini, dopo la promozione in Lega Pro, fu confermato al timone di un Pro Piacenza zavorrato da otto punti di penalità all’esordio in quella che fino a qualche anno fare era la Serie C. William Viali - un passato speso sulle panchine di Piacenza e Fiorenzuola - si trova ai nastri di partenza con una squadra quasi completamente rinnovata rispetto alla scorsa stagione: solo Sall, Barba, Alessandro e Rieti sono i giocatori riconfermati. Una squadra che inizierà il suo cammino alla pari delle altre compagini e che lotterà ancora una volta per guadagnarsi la permanenza in categoria.

AL LAVORO NEI PRO - Mister Viali non sembra essere spaventato dal salto nei professionisti. «L’approccio al lavoro è lo stesso che si avrebbe in una qualsiasi altra categoria - spiega il mister - Quello che cambia è di sicuro il valore dei giocatori ma gli equilibri di gioco e di gruppo da ricercare sono sempre gli stessi. Certo, ogni anno si imparano cose nuove ma la mentalità di base di un allenatore difficilmente cambia con il tempo».

UN BILANCIO DEI PRIMI GIORNI DI LAVORO - Cambia l’allenatore, cambia gran parte della rosa ma non muta l’approccio al lavoro. «La cosa che mi ha colpito di più è la grande dedizione di tutta la squadra che, non dimentichiamolo, ha lavorato in città con una temperatura davvero incredibile». Viali è ben consapevole che questo deve essere lo spirito da mantenere per tutta la stagione. «Sarebbe inutile - spiega il mister con una metafora - vedere quest’intensità solo per la prima settimana di scuola». Scuola che è comunque iniziata sotto i migliori auspici. «Le prime nozioni che ho impartito sono state assimilate - racconta il mister - Sono un maniaco dei particolari sia che si tratti di fase difensiva che di manovre offensive».

IL PASSATO CHE RITORNA... - Sembra passato solo qualche anno ma a pensarci bene quella Fiorentina in cui giocava Viali è ormai distante un decennio. Proprio quella Fiorentina dove l’ex difensore divideva lo spogliatoio con Carrus, pronto a dettare i tempi del centrocampo del Pro Piacenza. «Davide è un mio ex compagno di squadra: abbiamo giocato insieme solo per una stagione ma ho davvero un ottimo rapporto con lui. Una volta che però passi ad avere un ruolo diverso guardi a qualsiasi giocatore come ad un componente della rosa, da allenare esattamente come gli altri, senza distinzioni».

...E UN’EREDITA’ DA RACCOGLIERE - Non vi è dubbio che non si vedono tutti gli anni squadre capaci di azzerare una pesante penalità, lottare fino ai play off e salvarsi. Lo sa bene mister Viali che però non sente il peso dell’eredità tramandata da Franzini. «Lo scorso anno tutti, dall’allenatore ai giocatori passando per la dirigenza, hanno fanno qualcosa di eccezionale - conclude l’allenatore - Ogni stagione però parte da zero: di certo non sarebbe stato più facile se l’anno scorso fosse finita male. Una cosa è certa: dobbiamo crescere e lavorare ancora tanto».

SABATO SERA TRIANGOLARE A FIORENZUOLA - Dopo gli ultimi innesti di mercato della scorsa settimana e le due incoraggianti amichevoli disputate con Pro Vercelli e Genoa (entrambe terminate a reti bianche) per i rossoneri di Viali è venuto il momento di fare rotta in provincia. Sabato 8 agosto è infatti in programma un triangolare con Fiorenzuola e Carpaneto. Tre incontri da 45 minuti ciascuno che vedranno scendere in campo i rossoneri a partire dalle 21 contro la perdente della prima sfida.
Intanto il Consiglio Federale della Figc ha ufficializzato i ripescaggi di Albinoleffe e Pordenone in Lega Pro (con il Brescia in Serie B al posto del Parma), mentre è stata respinta la domanda del Seregno a causa di un problema allo stadio. Attualmente la categoria è a 53 squadre, si provvederà al ripescaggio di una formazione proveniente dalla Serie D per comporre tre gironi da 18 formazioni ciascuno.
Tra le giornate di mercoledì e giovedì saranno comunicati i gironi ed il Pro potrà quindi finalmente conoscere le future avversarie. Stesso discorso vale per la Coppa Italia: i rossoneri sono in attesa di conoscere la data dell’esordio. Alternative? 14 o 21 agosto.
Nicolò Premoli
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