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Lega Pro - Quante società in difficoltà, a oggi si fatica mantenere il format a 60 squadre

Il 30 giugno scadono i termini per presentare la domanda d'iscrizione, stipendi, strutture e fideiussione devono essere pronti per quella data ma come accade ogni anno sono molte le squadre che tremano. Piacenza e Pro Piacenza completamente in regola

Le due formazioni piacentine non hanno mai avuto un problema

Per le iscrizioni alla prossima serie C si prevede una specie di Apocalisse. Ogni estate, e questa non fa eccezione, si deve fare i conti con fallimenti, domande incomplete, fideiussioni che non arrivano. Insomma, per quanto il presidente di Lega, Gabriele Gravina, si sforzi (ha minacciato di rassegnare le dimissioni a settembre nel caso non fossero raggiunti gli obiettivi economici), la terza serie del calcio italiano non è nemmeno lontanamente sostenibile. Mancano poco meno di due settimane al termine del 30 giugno per depositare le domande d’iscrizione al prossimo campionato, e come un film dell’orrore - vissuto sulla pelle dei tifosi - ogni giorno la lista dei club a rischio si allunga. L’obiettivo sarebbe quello di mantenere il format a 60 squadre, ma è fattibile? A oggi si direbbe di no.

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LA SITUAZIONE - C’è già un fallimento certo, il Latina retrocesso dalla B, mentre il calderone dal quale attingere per i ripescaggi non è certo ricco. Infatti, Forlì, Lupa Roma, Racing Roma, Vibonese, Melfi, Taranto non sono da considerare perché sono già state ripescate l’anno scorso. La Triestina, dopo il fallimento, ha passato il titolo sportivo alla nuova società, questo le preclude la domanda di ripescaggio. L’Ancona ha ricevuto punti di penalizzazione nell’anno passato, per cui anche lei è out. Il Tuttocuoio non possiede un impianto omologato nel proprio comune e in ogni caso il suo presidente, Andrea Dolfi, ha espresso la volontà di mollare tutto. Può chiedere il ripescaggio il Lumezzane, ma il presidente Renzo Cavagna è indeciso sul da farsi. Si è detto desideroso di lasciare, ma al contempo non ha chiuso la porta al ripescaggio (addirittura parlava di una riammissione, viste le tante società inadempienti sul piano finanziario) e ha incontrato il sindaco di Lumezzane. Sul tavolo ci sarebbero tre soluzioni: usufruire del ripescaggio e proseguire, la cessione societaria o addirittura il trasferimento del titolo sportivo a Lecco. Anche se il Lumezzane dovesse riempire quello che è, al momento, l’unico spazio vuoto, molte altre squadre agonizzano e potrebbero non iscriversi.  

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