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Lega Pro - Pericolo Prato per il Pro Piacenza

Partita che il Pro Piacenza può giocarsi fino in fondo, per rilanciarsi dopo il passo falso di Reggio Emilia e continuare la sua corsa sul Santarcangelo che attualmente occupa la penultima posizione in classifica. Sabato pomeriggio allo stadio...

Arnaldo Franzini (foto Ponginibbi)-2
Partita che il Pro Piacenza può giocarsi fino in fondo, per rilanciarsi dopo il passo falso di Reggio Emilia e continuare la sua corsa sul Santarcangelo che attualmente occupa la penultima posizione in classifica. Sabato pomeriggio allo stadio Garilli (ore 16) c'è il Prato di mister Esposito, la squadra toscana arriva dalla sconfitta rimediata contro il Gubbio e dal pareggio con l'Ascoli, e dovrà fare a meno dell'ex Piacenza Cesare Rickler e di Cavagna, entrambi espulsi nell'ultimo turno. Pro Piacenza dunque che cerca punti pesanti, perché la conferma di potersi giocare la salvezza nonostante il -8 di partenza è già assodata, quello che conta, oggi, è fare risultato per rientrare stabilmente nel gruppo il prima possibile.

FRANZINI - «Quando parlavo di trittico infernale - spiega Arnaldo Franzini alla vigilia del match - mi riferivo appunto alle tre partite contro Pisa, Reggiana e quella di sabato col Prato. Loro sono una squadra davvero importante in tutti i reparti, con una grande forza in attacco. Basta pensare a giocatori come Rubino e Fanucchi, e poi hanno Bocalon (che però non sarà della partita, ndr), un giocatore che per tutta l'estate era in odore di Serie B e il fatto che abbia accettato Prato la dice lunga sull'ambizione della squadra toscana. Questo non vuol dire che non ci proveremo anzi, la partita di Reggio Emilia ha dimostrato ancora una volta che ce la possiamo giocare con tutti a patto di sapere cosa ci aspetta. Ci vuole grande dedizione e capacità di soffrire in difesa, mentre in attacco qualche occasione importante alla fine riusciamo sempre a crearla. Per questo motivo dico che la sconfitta contro la Reggiana mi ha lasciato impressioni positive - prosegue il tecnico - perché la squadra sa reggere le sfuriate degli avversari e quando costruisce è in grado di fare male». Avanti ancora col 3-5-2 o si ritorno all'attacco a tre punte? «Contro la Reggiana non ho cambiato modulo perché la squadra arrivava dall'importante prestazione contro il Pisa e un cambio aveva poco senso. Contro il Prato devo ancora decidere, è possibile che riproponga la difesa a tre, ma sceglierò tra le due opzioni solamente all'ultimo». Per il Pro Piacenza l'unico problema riguarda Marmiroli che in settimana ha avuto l'influenza, per il resto tutti presenti (eccetto l'infortunato Iali).

Probabile formazione Pro Piacenza - Difficile capire gli undici che ha in testa Franzini, il tecnico piacentino potrebbe dare continuità alla formazione vista contro Pisa e Reggiana, cioè con Alfonso in porta, difesa a tre con Bini, Silva e Rieti. A centrocampo Porcino e Castellana sugli esterni, nel mezzo Aliboni, Schiavini e Matteassi. In attacco Caboni in appoggio a Torri. In alternativa è possibile un ritorno al 4-3-3 con Sane e Castellana sugli esterni e Bini-Silva nel mezzo. A centrocampo Aliboni, Schiavini e Porcino, batteria d'attacco con Matteassi, Torri e Caboni.

Il programma dell'ottava giornata: Ascoli-Pisa, Carrarese-Gubbio, Forlì-Ancona, Grosseto-Tuttocuoio, L'Aquila-Lucchese, Pistoiese-San Marino, Pontedera-Savona, Pro Piacenza-Prato, Santarcangelo-Reggiana, Spal-Teramo. Leggi qui la classifica.

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