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Lega Pro - La gioia di Franzini: «Un cammino eccezionale»

Riesce a restare (relativamente) tranquillo anche dopo un’impresa incredibile Arnaldo Franzini, condottiero e artefice principale del miracolo Pro Piacenza, capace di salvarsi all’esordio in Lega Pro anche dopo essere partito con 8 punti di...

Arnaldo Franzini può sorridere: il suo Pro Piacenza è riuscito in un'impresa che a inizio stagione pareva impossibile
Riesce a restare (relativamente) tranquillo anche dopo un’impresa incredibile Arnaldo Franzini, condottiero e artefice principale del miracolo Pro Piacenza, capace di salvarsi all’esordio in Lega Pro anche dopo essere partito con 8 punti di penalizzazione, poi ridotti a 5 ma solo a regular season conclusa. «Ci sono pochissime parole da dire - spiega il tecnico rossonero a traguardo raggiunto - se non un grazie immenso a tutti coloro che hanno reso possibile questa impresa o questo miracolo, scegliete voi come definirlo. Fatemi solo ricordare lo staff e tutte le persone che lavorano in società ogni giorno senza avere addosso i riflettori, con questo successo siamo riusciti a portare a termine un ciclo che ci ha regalato tantissime vittorie. I ragazzi per 42 gare sono stati sempre sul pezzo, siamo partiti già retrocessi invece guardate dove siamo arrivati, abbiamo compiuto un cammino eccezionale».
Quando ti sei reso conto che davvero avreste potuto salvarvi?
«Dopo la gara con l’Aquila. Prima del mercato di dicembre sono arrivate due vittorie e sapevamo che sarebbe stato importante presentarci a quella scadenza senza un grosso ritardo in classifica, per consentire alla società di rinforzare la rosa. Ci siamo riusciti, e poi nel gruppo sono arrivati innesti importanti che ci hanno permesso di arrivare fino ai play out».
Con Forlì che partita è stata? Loro dovevano vincere, ma vi hanno impensierito raramente, siete stati bravissimi a concedere pochissime occasioni ai vostri avversari.
«E’ stata la classica gara da play out, molto tattica e con pochissime occasioni. Tutti sapevamo che sarebbe stata l’ultima, dunque anche l’approccio era molto diverso dalla sfida di andata; per quanto ci riguarda l’abbiamo affrontata in uno stadio caldo, con il tifo contro e con molti giocatori non abituati a sfide così importanti. Però ne siamo usciti con una grande solidità, un’enorme voglia di fare risultato e una forza incredibile del gruppo. Il tutto condito da una fase difensiva perfetta».
A chi dedichi questo successo?
«Alla famiglia, all’ambiente, ai ragazzi. A tutti, non fatemi fare nomi perché rischierei di dimenticare qualcuno e sarebbe sbagliato».

Raggiante anche Luca Matteassi, capitano di una squadra che lungo il cammino ha trovato una serie infinita di ostacoli riuscendo a superarli tutti. «A inizio campionato avevamo un unico obiettivo, lasciarci alle spalle una squadra per garantirci il diritto di giocare i play out. Siamo riusciti a superarne addirittura due, chiudendo la stagione con una grandissima salvezza».
Qual è stato il momento chiave dell’annata?
«Addirittura in un certo momento pensavamo di uscire anche dalla zona play out. Poi sono arrivati degli infortuni pesanti, abbiamo avuto qualche problema e da lì in avanti abbiamo pensato solo al penultimo posto».
Cosa avete avuto in più di tutti gli altri avversari?
«Innanzitutto diciamo che se non è un capolavoro ci siamo quasi. Noi siamo stati abituati a lottare per tutta l’annata, ogni gara era una finale che non si poteva sbagliare. Alla fine ci è tornato utile, Forlì probabilmente non aveva questa abitudine e siamo riusciti a tagliare il traguardo».
La dedica per questa impresa a chi va?
«A tutti noi, all’ambiente, a chi ci è stato vicino. Partire con una penalizzazione di 8 punti è stato veramente stressante, non hai mai un attimo per rilassarti. Specialmente l’ultimo mese è stato difficilissimo, San Marino continuava a vincere e noi siamo stati bravissimi a rispondere colpo su colpo».
Adesso come festeggerete?
«Non lo sappiamo ancora. Torniamo a Piacenza e poi vediamo cosa succede»

LE PAGELLE DI NICOLO’ PREMOLI

ALFONSO 6,5 – Una bella parata in una partita tesa dove ogni ingenuità poteva costare cara. Il numero uno rossonero controlla senza affanni tutti i palloni e blinda la porta.

CASTELLANA 6,5 – Difende con ordine, non concede praticamente nulla a chi orbita sulla destra. Si fa vedere anche in un paio di occasioni in avanti.

BINI 6 – Peccato per quell’espulsione che macchia una buona partita. Regge l’urto di Morga e Melandri rischiando solo nel primo tempo quando la sua deviazione poteva costare cara.

SILVA 7 – Prende il posto di Sall e firma una prestazione di assoluto livello. Preciso, pulito e ordinato: difficilmente si poteva chiedere qualcosa di più.

SANE 6 – Ogni volta vorrebbe farsi tutta la fascia ma in fase difensiva soffre in qualche occasione. Prestazione comunque pienamente sufficiente per il giovane terzino.

BACHER 5,5 – Non si vede molto spesso nel pomeriggio di Forlì. Un passo indietro rispetto alla ripresa dell’andata.

SCHIAVINI 6 – Corre come al solito e prova anche ad impostare qualche azione dalla lunetta di centrocampo. Non era forse il pomeriggio migliore per puntare sulla qualità, esce dopo aver speso tutto (84’ SALL SV)

BARBA 6 – Dopo le ultime grandi prestazioni anche per il motorino di centrocampo arriva il momento del tagliando. Meno lucido del solito ma comunque sul pezzo.

MATTEASSI 6 – Il capitano parte defilato come all’andata per dare manforte ai compagni. Più lontano del solito dalla porta, non riesce ad imbeccare Alessandro e Speziale.

ALESSANDRO 6 – L’uomo di qualità del Pro riceve davvero pochissimi palloni giocabili. Nonostante questo prova a far salire la squadra e conquista qualche angolo per allentare la tensione.

SPEZIALE 6 – Più che un attaccante sembra quasi un jolly. E’ praticamente ovunque: firma una partita di grande sacrificio uscendo stremato (80’ CABONI SV)

FRANZINI 9 – Prima esperienza in Lega Pro, una squadra che parte zavorrata ed un mercato estivo per forza di cose al risparmio. Plasma un gruppo che ha davvero la G maiuscola: sa far giocare e soffrire quando serve. Il pomeriggio di Forlì non era certo il banco di prova ideale per gli esperimenti e nemmeno per lo spettacolo ma il suo Pro è salvo ed è questo che conta.

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