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Lunedì, 17 Giugno 2024
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Franzini: «Impresa già fatta, ma vogliamo salvarci»

Già in un paio di occasioni abbiamo scritto che la stagione del Pro Piacenza è stata eccellente a prescinderà da come finiranno i playout, tuttavia nel calcio contano i risultati e sabato i piacentini si trovano al primo dei due incroci vitali...

Già in un paio di occasioni abbiamo scritto che la stagione del Pro Piacenza è stata eccellente a prescinderà da come finiranno i playout, tuttavia nel calcio contano i risultati e sabato i piacentini si trovano al primo dei due incroci vitali: essere ricordati per un'impresa o abbandonare la scalata a una manciata di metri dalla vetta.
A complicare i lavori in settimana ci si è messo il Coni che ha restituito al Pro Piacenza 3 degli 8 punti di penalizzazione, scelta che addolcisce di poco il club rossonero. Primo: è arrivata troppo tardi. Secondo: ha cambiato la griglia playout a tre giorni dal fischio d'inizio. Fino a mercoledì Franzini ha preparato lo spareggio contro il Gubbio, mentre da giovedì mattina ha ripreso il lavoro ma per analizzare un nuovo avversario: il Forlì.

REGOLAMENTO - L'avversario è cambiato ma l'obiettivo, tra andata e ritorno, è rimasto invariato: segnare un gol in più dell'avversario detto in estrema sintesi. Se al termine delle due gare infatti persisterà una situazione di parità (una vittoria a testa o doppio pareggio) allora si terrà conto della differenza reti nei due match per determinare la retrocessa; in caso di ulteriore parità verrà considerata vincente la squadra con la miglior posizione ottenuta nella stagione regolare: 16esima e 17esima. Qui il Pro è in svantaggio perché ha chiuso 18esimo e il Forlì 17esimo.

FRANZINI - «Sinceramente il problema del cambio di avversario vale per noi come gli altri, Forlì compreso - spiega Arnaldo Franzini -, quindi poco importa che siano i romagnoli o il Gubbio. Inoltre tutte le squadre arrivate in quella zona di classifica si equivalgono, dunque non è né meglio né peggio, quello che conta veramente sono le motivazioni e noi vogliamo salvarci. Sappiamo di aver fatto un'impresa nel conquistare i playout, tuttavia vogliamo completare l'opera perciò, più del nome dell'avversario, conterà il fattore psicologico e quello fisico».

TATTICA - Tutti presenti nel Pro Piacenza, ad eccezione di Rieti e Porcino. «Queste due settimane ci hanno permesso di tirare il fiato e risolvere i diversi acciacchi che affliggevano alcuni giocatori. Tatticamente potremo variare qualcosa, perché il Forlì è diverso dal Gubbio, ma in linea generale sto pensando a una squadra simile a quella vista nelle ultime uscite». In particolare visto l'alto rendimento di Sall, il tecnico potrebbe decidere di schierarlo nel cuore della difesa insieme a Bini alzando Silva a centrocampo. «E' una soluzione che ho in mente».

Probabile formazione Pro Piacenza - Alfonso; Castellana, Sall, Bini, Sanè; Schiavini, Silva, Barba; Matteassi, Speziale, Alessandro. Indisponibili: Rieti e Porcino.
Si gioca sabato 23 maggio allo stadio Garilli ore 15. Partita di ritorno in calendario a Forlì sabato 30 maggio (ore 17).

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