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Il Fiorenzuola Calcio si proietta nel futuro

Il Fiorenzuola si proietta nel futuro con un piano triennale («ma la volontà è che diventi presto trentennale») incentrato tutto sui giovani e sulla triade che oggi si compone ufficialmente: il presidente Pinalli, il vicepresidente Daniele...

Il Fiorenzuola si proietta nel futuro con un piano triennale («ma la volontà è che diventi presto trentennale») incentrato tutto sui giovani e sulla triade che oggi si compone ufficialmente: il presidente Pinalli, il vicepresidente Daniele Baldrighi e i fratelli Pighi. E per una volta partiamo dalla fine della conferenza stampa, organizzata negli uffici della SiderPighi a Pontenure, dalle parole pronunciate da Francesco Pighi che insieme al fratello sono entrati direttamente nell'azionariato del club rossonero. «Il settore giovanile è propedeutico alla prima squadra. Struttura e organizzazione sono propedeutici al progetto. Entrambi gli aspetti sono alla base per trasformare un'idea in un progetto vincente». C'è tutto o quasi nelle sue parole, un Fiorenzuola che mette sulla carta tante idee concrete da sviluppare nei prossimi tre anni e anche in quelli futuri. Presenti alla conferenza stampa il vicesindaco Giuseppe Brusamonti, il delegato Crer Luigi Pelò, i vertici dello Sporting Fiorenzuola, il capitano della squadra Dennis Piva e il tecnico Alberto Mantelli.

IL PROGETTO - Si parte dai giovani, che diventeranno la pietra su cui costruire il futuro. A presentare il progetto è stato Gianmaria Bosoni, responsabile marketing e comunicazione della società, a fare i saluti naturalmente il numero uno Luigi Pinalli affiancato da Daniele Baldrighi (Nuova Caser). «La nostra idea si articola su quattro punti - ha spiegato Pinalli - partendo dalla volontà di rendere il Fiorenzuola un punto di riferimento del territorio creando una scuola di formazione dal nome Us Fiorenzuola 1922 Academy che promuova l'attività sportiva sia a livello tecnico sia a livello comportamentale secondo i valori universali come il fair play, la solidarietà, l'amicizia e l'impegno costante. Il punto secondo è quello di mantenere la prima squadra tra le prime formazioni calcistiche a livello dilettantistico tentando di ottenere nei prossimi anni la promozione in serie D. C'è poi un aspetto sociale, il Fiorenzuola deve essere una risorsa al servizio della Comunità. Infine c'è il punto sulle infrastrutture: la volontà è quella di dotare la società di impianti sportivi necessari allo sviluppo del settore giovanile». Parole, quelle sulla prima squadra, sottolineate anche da Daniele Baldrighi: «Mister, direttore sportivo e l'ossatura di questa stagione saranno confermate con l'impegno di migliorare il risultato raggiunto in questo campionato».

DETTAGLI - La fusione con lo Sporting Fiorenzuola è già cosa fatta: «Sono stati uniti i due settori giovanili - spiega Giovanni Pighi - e il prossimo anno circa 250 bambini vestiranno una sola maglia, quella del Fiorenzuola. L'idea era quella di coinvolgere anche la Fulgor, tuttavia qui siamo rimasti in stallo e magari potremo collaborare nei prossimi anni. Di pari passo - interviene il fratello Francesco Pighi - si è resa necessaria una riorganizzazione e implementazione delle strutture sportive. Ora possiamo contare la bellezza di sei campi da calcio, quelli dell'area Nord del Fiorenzuola e quelli dell'area sud dello Sporting, più un campo dal calcetto sintetico per scuola calcio e pulcini». Di questi tre campi tre sono già in fase di ristrutturazione per essere pronti a settembre e infine, nei prossimi anni, c'è in cantiere l'idea di realizzare un settimo campo regolare in erba sintetica. Tutte le operazione saranno organizzate dal geometra Pier Fiorenzo Orsi.

GIOVANI - Responsabile di tutte le operazione sul settore giovanile sarà Luigi Galli, che in passato ha ricoperto ruoli importanti al Parma e alla Cremonese. «Lavorare con i ragazzi è quello che mi è sempre piaciuto, ho scelto di sposare questo progetto perché ci sono idee vincenti che vogliono diventare concrete. I numeri dei campi a disposizione e dei giovani sono importanti, vogliamo mettere in campo una Juniores Regionale e due formazioni per ogni categoria di Allievi, Giovanissimi ed Esordienti. Per i Pulcini punteremo a formare quatto squadre più la scuola calcio». E qui interviene nuovamente Francesco Pighi che precisa: «Nelle nostre giovanili l'obiettivo sarà sì tecnico ma vogliamo far giocare tutti i bambini. Si deve crescere anche, e soprattutto, a livello comportamentale». E qui si innesta il discorso relativo alla Scuola di Formazione che dal prossimo anno sarà aperta a tutti i giovani, dove non verrà insegnato solo il gioco del calcio, ma i tecnici saranno prima di tutto educatori di un percorso.

CODICE ETICO - Ma non ci sono solo settore giovanile, infrastrutture e prima squadra nei piani del nuovo Fiorenzuola. «Sarà creato uno staff medico dedicato ai giocatori e ai ragazzi - spiega Gianmaria Bosoni - inoltre puntiamo allo sviluppo del web attraverso il sito internet della società dove ci sarà una sezione dedicata interamente al settore giovanile. Nei prossimi giorni, sul sito della società, sarà inoltre pubblicato il codice etico a cui tutti, nessuno escluso, si dovranno attenere per poter essere giocatori o dirigenti del Fiorenzuola, svilupperemo una fitta rete di osservatori creando partnership con le società professionistiche limitrofe e infine puntiamo a valorizzare il Torneo Città di Fiorenzuola che magari nelle prossime edizioni potrà diventare anche internazionale e naturalmente il progetto punterà anche ai nostri tifosi». In particolare è decisamente interessante l'idea del codice etico «parte dalla convinzione che la pratica sportiva sia un'esperienza fondamentale per la crescita di ogni individuo e si ispira a concetti di amicizia, rispetto degli altri, lealtà sportiva contro ogni abuso, discriminazione o disuguaglianza». Benvenuti nel Fiorenzuola 2.0.

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