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Carpaneto - Rossetti: «Ragazzi, prendiamoci la D»

«Non ci nascondiamo più, vogliamo arrivare fino in fondo». Parola di Giuseppe Rossetti, presidente della Vigor Carpaneto che ha concluso imbattuta il girone d’andata d’Eccellenza e sta macinando punti e record. Quella biancazzurra è una società...

Giuseppe Rossetti, presidente Carpaneto
«Non ci nascondiamo più, vogliamo arrivare fino in fondo». Parola di Giuseppe Rossetti, presidente della Vigor Carpaneto che ha concluso imbattuta il girone d’andata d’Eccellenza e sta macinando punti e record. Quella biancazzurra è una società che fino a cinque anni fa militava in Seconda categoria, ma ora si trova meritatamente in testa al suo campionato e punta dritta alla serie D. Il patron, in vista della sfida fondamentale contro la Folgore Rubiera, traccia un primo bilancio e conserva nel cassetto un sogno per il 2017.

Imbattuti, migliore attacco, miglior difesa. Quattordici punti di vantaggio sulla seconda: la Folgore Rubiera. Si aspettava così tanto dal suo Carpaneto?
«Non me lo aspettavo, questa squadra ha numeri da record. Adesso si fa presto a cantar vittoria, ma ricordiamo che è un gruppo che all’inizio dell’anno si è presentato rinnovato per otto undicesimi. Nessuno ci dava fra i favoriti. Lo stesso Nibbiano/Valtidone è più quotato a livello di nomi. Tuttavia, noi dobbiamo stare con i piedi per terra, dobbiamo ringraziare il mister per aver contattato ragazzi che già conosceva e formato un grande gruppo disposto a seguire ogni sua indicazione».

Tra l’altro la sua squadra ha continuato a vincere e convincere nonostante l’infortunio di Franchi.
«La cosa che più dà soddisfazione sono le tre partite vinte senza l’apporto del bomber. Certo, abbiamo faticato, ma siamo riusciti a vincerle. Ha giocato senza dubbio un ruolo la stanchezza se siamo stati meno brillanti, per questo c’è bisogno della sosta per ricaricare le batterie e ripartire di slancio nel girone di ritorno».

Difficile pensare di migliorare ulteriormente una squadra così forte, ma farete qualcosa sul mercato?
«Pensiamo di riconfermare il gruppo in blocco, senza movimenti in entrata né in uscita. Tutti si sono impegnati e hanno reso al massimo, non sarebbe elegante, anche per il buon nome della società, togliere la soddisfazione a questi ragazzi di restare nel gruppo. Certo, se qualcuno che gioca meno ci avesse manifestato il desiderio di andare lo avremmo accontentato, ma non è accaduto».

C’è ancora tutto il girone di ritorno da giocare, ma certamente il Carpaneto ha incanalato molto bene il campionato. Se fosse serie D, quali sarebbero gli obiettivi di una società che dal suo avvento alla presidenza ha vissuto un’incredibile ascesa?
«Non voglio parlare di serie D, perché c’è ancora tanto da giocare. Se ci sarà questo successo, però, sarebbe la quarta promozione in cinque anni senza ripescaggi. Una soddisfazione veramente grande. In tal caso confermare il gruppo sarebbe la mia priorità, perché lo meritano tutti. In più andremmo ad aggiungere i giovani e gli innesti giusti. Il primo obiettivo sarebbe la salvezza, poi una volta consolidati in categoria vedremo il da farsi».

In molti dicono che a Piacenza ci sono troppe squadre ad alto livello. L’anno prossimo potrebbero esserci anche cinque squadre tra serie D e C. Ritiene sia un segnale di salute da parte del mondo sportivo piacentino?
«Da una parte è bello per lo sport piacentino, potrebbero esserci due o tre squadre in serie D, due o tre in Eccellenza e due in Lega Pro. E’ chiaro però che il problema giovani nascerebbe. Non ci sono molti piacentini e con così tante realtà si dovrebbe cercare risorse fuori dalla provincia, cosa che punterei a non fare per la mia società a causa dei costi per alloggi e spostamenti. Almeno per i professionisti, invece, credo sarebbe meglio trovare il modo di unire le forze. Tuttavia, sono discorsi prematuri: se la promozione dovesse arrivare, posso solo dire che faremmo di tutto per affrontare la categoria superiore nel migliore dei modi».

Prima della sosta ci sarà la partita con la Folgore Rubiera. Per i vostri avversari, in caso di sconfitta, vorrebbe dire uscire di scena definitivamente per la vittoria finale.
«Verranno sul nostro campo agguerritissimi, una sconfitta potrebbe incidere molto sul loro morale. Pertanto la squadra giocherà alla morte. Noi abbiamo due risultati su tre, come con il Nibbiano/Valtidone. Non ci resta che preparare la partita al meglio per ottenere un risultato positivo».

L’anno sta finendo, che desiderio esprime per quello nuovo?
«Anche fare poco meno di quest’anno sarebbe un grande successo, certo però eguagliare il girone d’andata vorrebbe dire fare una stagione da record. Del resto, si cerca sempre di migliorarsi. Il messaggio che lancio ai ragazzi è quello di ritornare in campo con stessa carica che abbiamo avuto in agosto, non dobbiamo abbatterci se ci sarà qualche risultato negativo. Perché ci sta. Cerchiamo di amministrare il nostro vantaggio, fino al traguardo. Di certo ora non ci nascondiamo più, vogliamo arrivare in fondo. A Carpaneto c’è grande serenità e tutte le carte in regola per riuscire nell’obiettivo».
Marcello Astorri
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