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Martedì, 29 Novembre 2022
Dilettanti

La domenica bestiale di Giovanni "San" Gaudenzi. Para quattro rigori: «Sul terzo ci scappava da ridere»

Terza Categoria - Meglio noto come "Gaucho" il portierone della Polisportiva BF para quattro penalty alla Virtus Piacenza nel big match. «Sul terzo, calciato dal mio amico Roby Zerbi, quasi ridiamo. E' stata una bella domenica, che ricorderò a lungo».

Verdea Datei«Diciamo che qualche giro l’ho dovuto pagare nel post partita». Esplode in una risata Giovanni Gaudenzi, portiere di Terza Categoria alla Polisportiva Bettola Farini e autentico eroe della domenica sui campi del calcio dilettanti. Cosa ha fatto? Ha parato solamente quattro rigori in 90’. «Diciamo che quando pari un rigore ci vuole sempre un po’ di fortuna perché se te lo calciano angolato e preciso non lo prendi mai, però dai, sono soddisfatto perché ho vissuto una bella domenica. Sinceramente ieri sera facevo un po’ di fatica a realizzare, oggi ho concretizzato meglio la domenica bestiale». O la domenica di San Gaudenzi.

Rewind. Sul Puppo B di Borgotrebbia va in scena alle 17.30 il posticipo di lusso di Terza piacentina: si affrontano le due capoliste, Virtus Piacenza e Polisportiva Bf, entrambe in vetta e finora imbattute. In palio la prima fuga di stagione, ma a prendersi la scena è questo ragazzone di 1 metro e 95 che l’anno scorso vinse i playoff con la Pontolliese (in Prima) contro lo Zibello.
Il "Tigre" Rebecchi (ds della BF) ci ha chiamato subito. «A me ha detto che se non lo menziono in tutte le interviste mi lascia a casa» - dice ridendo Gaudenzi.
Ci vuole un bel coraggio a lasciarti a casa dopo ieri. Partiamo dal primo rigore? Si presenta sul dischetto un bomberone della categoria, Magnani, che è nato per impallinare i portieri. «Sul primo sono stato bravo a intuirlo, lui non l’ha calciato preciso e alla fine ho esultato».
Ma poi c’è il secondo, Ricifari sul dischetto. «Ecco sul secondo rigore è l’unico momento in cui ho fatto un ragionamento diverso. Ho pensato che avendo cambiato rigorista cambiava anche l’angolo di battuta, con un po’ di fortuna ho parato anche questo».
E si arriva al terzo, poco prima del riposo. Qui cos’hai pensato scusa? «A nulla perché sul dischetto stava arrivando il mio amico Roby Zerbi e, sinceramente, ci scappava da ridere a tutti e due. Alla fine ho pensato di stare praticamente fermo e anche qui mi è andata bene. Questo forse è stato il più difficile tra tutti perché comunque sono dovuto scendere a terra e per me, che sono 1 metro e 95, non è immediata la cosa».

Avrai pensato che la pagnotta in fondo te l’eri portata a casa. E invece? «E invece succede che ci fischiano contro il quarto rigore. Io vado dall’arbitro a protestare ma, onestamente, devo dirti che c’erano tutti. Qui ho rischiato perché fino all’ultimo ero convinto di rimanere centrale, poi proprio all’ultimo istante ho cambiato idea e ho battezzato l’angolo alla mia destra».
Il resto è storia da regalare agli annali del nostro calcio, una domenica che battezza il detto "San Gaudenzi" anche se il suo soprannome è Gaucho. «E’ più da attaccante che da portiere, ma tant’è. Diciamo che alla fine è una bella soddisfazione per una partita che porterò a lungo dentro di me».
Quindi proseguite a braccetto, Pol. BF e Virtus? «Direi di no, tra le pretendenti alla promozione ci metterei anche Vernasca e Caorso che secondo me sono forti e competitive».

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