Dilettanti

Strage di squalifiche nel mondo del calcio dilettanti con il nuovo regolamento

Sei stop per quattro giornate provocate da "condotta ingiuriosa o irriguardosa" nei confronti degli arbitri. Dall'anno scorso le sanzioni sono raddoppiate

Gagabike-2

Il nuovo regolamento entrato in vigore in questa stagione sta provocando stragi di squalifiche nel mondo del calcio dilettantistico. Non stop di una giornata, comunque accettabili anche se fastidiosi, ma lunghi periodi senza poter scendere in campo in gare ufficiali. Nell’ultimo comunicato della delegazione di Piacenza solamente in Seconda e Terza categoria sono stati ben sei i giocatori fermati dal Giudice sportivo per quattro giornate. Tradotto in termine temporale, significa che i calciatori coinvolti potranno tornare in campo solamente nel mese di novembre.

Scendendo nel dettaglio, quattro giornate sono state comminate in Seconda categoria a Andrea Guagnini (Bobbio 2012 Perino) e Lorenzo Tagliaferri (San Lazzaro Farnesiana), mentre in Terza gli stop sono stati affibbiati a Alessandro Delfanti e Cristian Di Maggio (Bivio Volante), Melchiorre Mirko Cortesiano e Godwin Oviasogie (Caorso). Per tutti la motivazione è identica, insulti o ingiurie rivolte al direttore di gara.

Fino allo scorso anno le sanzioni erano di due giornate, ora la modifica del regolamento ha inasprito in modo consistente le squalifiche, di fatto raddoppiandole. L’articolo 36, che riguarda le condotte nei confronti degli ufficiali di gara, prevede lo stop per 4 giornate, o a tempo determinato, “in caso di condotta ingiuriosa o irriguardosa nei confronti degli ufficiali di gara” e addirittura di 8 giornate, o a tempo determinato, “in caso di condotta gravemente irriguardosa nei confronti degli ufficiali di gara che si concretizza in un contatto fisico”. Per i dirigenti invece la pena prevista è rispettivamente di due o quattro mesi.

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