Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Dilettanti

Cossetti a forza 50 con la Castellana Fontana: «Con il Carignano il mio gol più bello. A Castelsangiovanni sono in famiglia, pensare che non volevo venirci»

L'attaccante ha festeggiato il traguardo di reti con la maglia della società piacentina. «Dedicato a famiglia, amici e soprattutto ai compagni. Senza di loro non avrei raggiunto questi obiettivi»

La sorpresa è arrivata appena prima della gara casalinga contro il Tonnotto: una maglia con la scritta “50...sfumature di Cossetti” per festeggiare le 50 reti di Stefano, attaccante originario di Quinzano sull’Oglio con la maglia della CastellanaFontana. «E’ stata una bellissima sorpresa, non me l’aspettavo proprio. Ringrazio Emilio Tramelli e tutta la società per il pensiero davvero inatteso».

Quota 50 con la maglia della squadra piacentina, ma in totale hai il conto dei gol fatti?

«Una cifra precisa non la so; di certo ho superato quota 140 perché ho messo a segno 23 reti con il Royal Fiore, 56 con il Pallavicino e adesso 50 con la Castellana. Ma degli anni precedenti non ho numeri certi, ho iniziato tardi a tenere il conto».

Festeggiato un traguardo è anche giusto guardarsi alle spalle. Ricordi il tuo arrivo a Castelsangiovanni?

«Certo, non dimentico che inizialmente ero titubante perché stavo bene al Pallavicino e non avevo intenzione di cambiare. Invece ci siamo seduti a un tavolo e i dirigenti, Bergamaschi in testa, mi hanno spiegato i loro obiettivi e il loro progetto riuscendo a coinvolgermi. Adesso la Castellana mi è entrata nel cuore, è come una famiglia».

Se dovessi descriverti diresti che pensi solamente al gol?

«Assolutamente no. Nella mia prima stagione ho segnato 29 reti ma secondo me sono stati di più gli assist con cui ho permesso ai compagni di entrare nel tabellino dei marcatori. Mi piace tantissimo fare l’ultimo passaggio, il gol lo vedo come qualcosa in più».

Quale deve essere la caratteristica principale per un bomber?

«Sentire la porta. Per me l’attaccante vero è uno alla Bobo Vieri, grande e grosso che di testa le prende tutte. Io invece sono l’opposto, più un trequartista che un centravanti, uno a cui piace la giocata e il gesto tecnico. Il vero bomber invece pensa solamente al gol».

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