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Serie D - Fiorenzuola ai nastri di partenza: c'è il Ciliverghe. Luca Baldrighi: «Ce la giochiamo con tutti»

«Sarà difficile ripetere il campionato dell'anno scorso, partiamo con l’idea di poterci giocare le nostre carte contro tutti. Le favorite? Il Modena è condannato a vincere ma la Pergolettese è la più attrezzata»

Il confronto con la passata stagione può essere fuorviante. Ripetersi non è mai semplice, figuriamoci migliorarsi. L’annata 2017/2018 aveva scolpito un campionato da protagonista del Fiorenzuola - per molti mesi in vetta alla classifica - che aveva chiuso al quarto posto per poi uscire, a testa altissima, ai playoff contro il Forlì. Domenica si riparte dal Comunale (ore 15), avversario il Ciliverghe che può essere una delle sorprese.
«Sicuramente sarà difficile ripetere la scorsa stagione - spiega Luca Baldrighi - perché il girone di questa stagione è impressionante per difficoltà. L’anno scorso abbiamo disputato un campionato incredibile, questa volta partiamo con l’idea di poterci giocare le nostre carte contro tutti. Come sempre parlerà il campo anche se le favorite faranno un campionato a parte».

E chi sono le favorite di Baldrighi?
«Il Modena è uno squadrone supportato da uno stadio impressionante ed è condannato a vincere, come fu per Parma e Piacenza tre anni fa, tuttavia dico che la mia favorita è la Pergolettese. Hanno la rosa più attrezzata, poi metto Modena, Reggiana, Crema e anche il nostro prossimo avversario, il Ciliverghe».

Il Fiorenzuola che parte vuole recitare?
«A livello di qualità siamo messi bene, abbiamo proseguito sulla linea degli ultimi due anni, cioè quella di inserire tanti giovani. A noi l’età interessa poco, se meriti di giocare scendi in campo anche se sei giovane, l’importante è che tutti gli elementi della rosa diano tutto quello che hanno. Poi ci sono alcuni ragazzi che in realtà hanno già una bella esperienza»

Che campionato sarà?
«Molto stimolante. L’ho detto alla squadra: c’è un girone difficile e dovranno misurarsi con stadi importanti, tifoserie calde, piazze blasonate. Tutto questo può essere una vetrina per loro».

Come ha trovato il tecnico Lucio Brando?
«Ho imparato a conoscerlo in questi due mesi. E’ una persona corretta con una gran cultura del lavoro lungo la settimana, come era Dionisi, inoltre è una persona focosa ed estremamente concreta. La squadra lo segue e questo è l’aspetto più importante».

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