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Seconda Categoria - Delirio a Caorso: il pubblico entra in campo e scoppia la rissa con i giocatori

Il fatto a pochi minuti dalla fine della partita tra Caorso e Pro Villanova, l'arbitro è stato costretto a sospendere il match sull'1-0

Domenica da delirio in Seconda Categoria Girone B, con il match Caorso-Pro Villanova che è terminata 1-0 ma questo risultato non sarà sicuramente omologato perché la partita è stata sospesa dal direttore di gara a pochi minuti dalla fine, quando un gruppo di spettatori è riuscito ad entrare sul terreno di gioco e da qui ne è nata una rissa con i giocatori in campo. Poco prima della fine, con il Caorso avanti 1-0 e il Villanova che sbaglia due rigori, si accende una rissa in mezzo al campo tra due giocatori che vengono espulsi riportando così la calma. Per poco però, perché da lì a pochi istanti un gruppo di spettatori dagli spalti passa alle vie di fatto entrando in campo e arrivando a contatto con alcuni giocatori. L’arbitro è stato costretto a sospendere il match.

TUTTO NASCE DA UN INSULTO RAZZISTA?

Inizia delinearsi con maggior precisione quanto accaduto nel pomeriggio di domenica a Caorso durante la gara di Seconda Categoria tra i locali e il Pro Villanova. Gara che l’arbitro è stato costretto a sospendere a una manciata di minuti dalla fine perché alcuni tifosi troppo caldi hanno deciso di scendere direttamente in campo dalla tribune e passare alle vie di fatto con alcuni giocatori. Momenti di follia che, da quanto ricostruito, sono scoppiati in seguito a quanto successo in campo alcuni istanti prima.
Al 91’ - stando al racconto dei presenti - un giocatore di origine senegalese del Caorso ha reagito verbalmente ad alcune minacce e a degli insulti a sfondo razzista di alcuni avversari, da qui ne è scaturita una rissa in campo che ha portato all’espulsione di due giocatori. A questo punto secondo quanto raccontato dai presenti ci sarebbe stato un tentativo di ingresso sul rettangolo di gioco da parte di alcuni spettatori, tra cui la moglie di un calciatore ospite «ma il tutto veniva prontamente sedato dai dirigenti del Caorso e nessun atleta è stato aggredito».

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Alla versione del Caorso, che getta sulla vicenda uno sfondo razzista, non ci sta assolutamente il Pro Villanova che in serata interviene con i propri dirigenti. «Possiamo garantire che non c’è stato alcun insulto razzista di un nostro giocatore o tesserato nei confronti di un giocatore del Caorso. C’è stato uno scontro di gioco e l’avversario del Caorso, una volta rialzatosi, ha colpito al volto il nostro giocatore che ha una prognosi di 5 giorni. Questa è la realtà di quello che è successo e non ci sto assolutamente a far passare i miei ragazzi come razzisti, ripeto, nessuno di loro ha rivolto alcun tipo di insulto all’avversario in questione».

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