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Il San Nicolò Calendasco non ci sta: «Nessuno ha mai dato della scimmia all'arbitro»

La versione della società piacentina diverge totalmente da quanto scritto nel referto dell'arbitro. «L'unico giocatore uscito dal campo è di colore, impossibile che abbia insultato il direttore di gara con quell'offesa. Dal prossimo anno filmeremo tutte le gare»

Il San Nicolò Calendasco proprio non ci sta. «Non è questione di pagare 500 euro di multa, ma vogliamo che si rispetti la verità e soprattutto l'onorabilità di una società seria come è la nostra» tuona la presidentessa Catia Ulmi. Ieri il comunicato della Figc ha sorpreso un po’ tutti i dirigenti, con il referto del direttore di gara in cui è riportato che domenica durante la partita fra BobbioPerino e San Nicolò Calendasco ha sentito un giocatore urlargli non una, ma tre volte “Sei una scimmia” a causa del colore della pelle.

«Una situazione e una ricostruzione che assolutamente non accettiamo perché non corrisponde al vero – spiega il massimo dirigente – visto che come società da tempo stigmatizziamo e non tolleriamo condotte violente o discriminatorie dei nostri tesserati. Nei mesi scorsi abbiamo avuto il caso di un nostro giocatore che ha commesso degli errori e sta ancora pagando in modo pesante quanto si è verificato. Ma domenica non è successo niente di quanto descritto nel referto».

La versione della società piacentina diverge in modo abbastanza evidente da quanto descritto dall’arbitro. «Durante la gara ci sono stati due espulsi, il nostro allenatore Marco Caramoglio, poi squalificato per una giornata, e Mabaye Fall, anche lui fermato per una domenica. Nel referto il direttore di gara dice che qualcuno gli ha urlato “Sei una scimmia” ma non è stato possibile riconoscerlo perché è entrato direttamente negli spogliatoi al 36’ del secondo tempo. Bene, è lo stesso minuto in cui si è registrata l’espulsione di Fall che ovviamente, come da regolamento, è l’unico giocatore uscito dal campo. In teoria dunque dovrebbe essere lui la persona individuata direttore di gara, di fatto però il nostro ragazzo ha lo stesso colore della pelle dell’arbitro. Credete sia davvero possibile lo abbia insultato perché è nero come lui? Ma non scherziamo».

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