Giovedì, 23 Settembre 2021
Dilettanti

Riduzione della quarantena per i vaccinati e del periodo di stop dopo il Covid. Le proposte della Figc dell'Emilia-Romagna

Il presidente Simone Alberici all'incontro con le società di Piacenza ha illustrato le idee a cui si sta lavorando. «Vaccinarsi è l'unico modo per garantire un futuro alla nostra attività». Obbligo di green pass anche per gli spettatori

Il tavolo dei relatori intervenuti alla riunione. Da sinistra: Gionelli, Gardella, Alberici e Bertuzzi

Protocollo Covid argomento predominante, praticamente unico, del primo incontro ufficiale “dal vivo” fra il presidente regionale Simone Alberici e le società calcistiche piacentine. L’organizzazione dei campionati, fino a un paio di anni fa elemento centrale delle riunioni di fine agosto, passa in secondo piano, così come i numeri dei tornei gestiti dal comitato provinciale. Per la stagione sportiva che inizierà il 5 settembre con le Coppe, al momento (per alcune categorie le iscrizioni sono ancora aperte) sono 182 le squadre iscritte dalla Seconda categoria fino ai Primi Calci misti, con il picco dei Giovanissimi Under 15 a cui prenderanno parte 25 formazioni.

Numerosissime le società presenti nel salone di San Giuseppe, con il delegato provinciale Angelo Gardella a fare gli onori di casa e a ringraziare i club «per il lavoro svolto sul territorio in un momento così difficile». Fra i relatori anche Valerio Bertuzzi in rappresentanza degli arbitri che sabato inizieranno la stagione con il raduno sezionale, anche se «con questa lunghissima sosta alcuni ragazzi hanno perso entusiasmo» e Robert Gionelli, delegato provinciale del Coni, che ha ringraziato Luigi Pelò, ex numero uno provinciale della Figc, per la passione e l’impegno messo sul campo in tutti questi anni, sottolineando poi il ruolo fondamentale delle società a livello giovanile e invitando i dirigenti «a sviluppare progetti educativi che possano essere presi in considerazione dalla Fondazione di Piacenza. Vigevano» di cui Gionelli è componente del Cda.

Poi si è passato al cuore dell’incontro con i chiarimenti di Alberici sul protocollo da rispettare per la stagione in corso. Normative che nel giro di dieci giorni sono già cambiate un paio di volte creando non pochi dubbi (e anche qualche polemica) fra le società.

«La suddivisione principale – ha spiegato il massimo dirigente dell’Emilia-Romagna – si basa su vaccinati, non vaccinati e chi ha passato il Covid da meno di sei mesi. Inizialmente era previsto uno screening iniziale per tutti, con l’effettuazione dei tamponi, mentre dal 19 agosto è obbligatorio solo per i non vaccinati». Rimane invariata la regola che prevede la misurazione della febbre all’ingresso degli impianti, la presentazione dell’autocertificazione e la conservazione degli elenchi di tutti i giocatori e degli spettatori per almeno quattordici giorni.

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