Questo sito contribuisce all'audience di

In Trentino si gioca, in Emilia-Romagna ancora si discute

Domenica nel nord-est disputate 28 gare, mentre a Bologna stasera è in calendario una nuova riunione. Il nodo spogliatoi: non era meglio iniziare prima?

L’Italia non è una sola. Almeno nel calcio, c’è chi è già a metà del guado e chi invece sta ancora decidendo se sia il caso di mettere i piedi in acqua provando ad attraversare il fiume. L’esempio lo abbiamo sotto gli occhi: domenica 23 agosto in Trentino hanno lasciato il Covid fuori dai cancelli e dopo oltre cinque mesi sono tornati in campo per la Coppa Italia di Eccellenza, Promozione e Prima categoria. Ventotto gare giocate, a cui aggiungerne un paio rinviate (una perché interessava una formazione ancora in bilico fra l’Eccellenza e la Serie D) e uno sviluppo regolare di tutte le partite. Poche ore più tardi, lunedì sera, in Emilia-Romagna si teneva la riunione per approvare i format di Eccellenza e Promozione, con le società che hanno deciso di rinviare l’inizio dei campionati all’11 ottobre, mentre nella serata di oggi si replicherà con i club di Prima categoria. Il risultato? Da una parte si gioca, dall’altra si è ancora alla fase delle discussioni e quando verosimilmente le formazioni del nostro territorio scenderanno in campo in Trentino avranno già giocato più o meno una decina di incontri.

Premessa: che la stagione inizi prima degli altri in una regione in cui d’inverno diventa impossibile effettuare regolarmente i campionati è storicamente assodato. Ma un conto è partire con un leggero anticipo cercando di mettere in carniere un buon numero di giornate in attesa delle prevedibili nevicate, un altro iniziare con un mese e mezzo d’anticipo e mentre altre formazioni della stesa categoria ancora non si sono radunate.

I punti cruciali della questione però sono altri, a iniziare dal protocollo definito dalla Figc qualche settimana fa. Da noi si prosegue in ordine sparso, c’è chi ha ripreso l’attività anche con il settore giovanile, chi è in attesa e ha programmato i primi allenamenti nei prossimi giorni e chi invece sostiene sia impossibile rispettare le norme da parte di una società dilettantistica e dunque al momento è ancora fermo al palo. Alla base ci sono impianti sportivi differenti e soprattutto visioni divergenti (fermo restando che i presidenti non rischiano nulla a livello penale come invece si sente ripetere in giro, una ipotesi che l’avvocato Francesco Macrì ha smentito) dunque ognuno è libero di prendere le proprie decisioni. Però è innegabile che sul nostro territorio ci sia ancora una grande confusione mentre a poco più di 200 chilometri di distanza l’attività sia regolarmente ripresa nel rispetto dello stesso protocollo in vigore da noi.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Seconda considerazione: uno dei nodi più complessi di cui si lamentano i dirigenti è la gestione degli spogliatoi perché in alcuni impianti non è semplice far rispettare il distanziamento come previsto dalla normativa attuale. L’incognita spogliatoi era facilmente prevedibile anche prima del protocollo di agosto e allora torniamo a quanto si diceva qualche mese fa: non sarebbe stato meglio iniziare in anticipo, con condizioni meteo sicuramente più adatte, e magari escludere l’utilizzo degli spogliatoi prima e dopo le partite? Soprattutto a livello giovanile quando ci sono 15-20 gradi si può anche dire a un ragazzino di fare la doccia a casa, soluzione che diventa impossibile più avanti, con temperature rigide e maggiori possibilità di precipitazioni. Per portare qualche dato: lo scorso anno in novembre si è giocato regolarmente un solo week end, se si dovesse ripetere la stessa situazione meteorologica anche nel 2020 i settori giovanili, la Seconda e la Terza categoria arriverebbero a dicembre con due-tre gare disputate e il nodo spogliatoi ancora irrisolto. In Trentino, intanto, avranno già concluso il girone di andata.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Dilettanti - Il Dpcm chiude Seconda e Terza Categoria. Si gioca in D, Eccellenza, Promozione e Prima

  • Dilettanti - Tutti i risultati della domenica. Bobbiese e valanga. Bene Vigolo e Alsenese. Spes e Ziano super

  • Dilettanti - Il Dpcm chiude Terza e (forse) Seconda Categoria, le uniche che non hanno avuto problemi

  • Piacenza-Olbia: 1-1 il missile di Corradi al 90' vale il pareggio

  • Pistoiese-Piacenza 2-1: nuova beffa nel recupero a firma di Chinellato

  • Risultati e classifiche di Juniores, Allievi e Giovanissimi. Il Dpcm chiude i campionati Provinciali

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
SportPiacenza è in caricamento