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Nibbiano&Valtidone verso l'esordio. Mister Maurizio Tassi: «Vogliamo toglierci delle soddisfazioni»

Il tecnico: «C’è la volontà di disputare un campionato importante, togliendoci delle soddisfazioni e rimanere nella parte nobile della classifica ma nessuno ci ha detto siete “obbligati” a vincere. Le favorite sono altre».

A destra il presidente Valter Alberici con il nuovo tecnico Maurizio Tassi

«Cercherò di dare la mia impronta a una squadra completamente rivoluzionata». Si può riassumere con queste parole la chiacchierata con mister Maurizio Tassi, da giugno nuovo timoniere e uomo mercato di un Nibbiano&Valtidone che parte con l’ambizione di fare bene, stazionando nella parte nobile della classifica.
Pavese di Pieve Porto Morone, Tassi è l’uomo scelto dal presidente Valter Alberici e dal direttore generale Ambrogio Pelagalli per rilanciare il Nibbiano&Valtidone dopo la mancata stagione scorsa, in cui la squadra partì benone per poi andare in flessione e chiudere a metà classifica l’annata. A Tassi è stato affidato anche il mercato, tutti acquisti avallati personalmente e proprio da qui partiamo, la rivoluzione dei valtidonesi.

Mister, che Nibbiano&Valtidone ci dobbiamo aspettare?
«Sicuramente cercherò di dare la mia impronta alla squadra. La rosa è stata ringiovanita, basti pensare che oltre i 30 anni ci sono solamente Di Gennaro, Tacchinardi, Silvestri, Jakimovski è un classe ’87, per il resto siamo una squadra molto giovane».

Caratteristiche?
«Siamo una rosa che necessita ancora di tempo per trovare la giusta amalgama, dobbiamo infatti considerare che è stato tutto quanto rivoluzionato, sia la parte tecnica sia lo staff. Della passata stagione sono rimasti solamente quattro giocatori, Silva, Jakimovski, Marmiroli e il giovane El Yamani. Chiaro che sono tutti giocatori che ho fortemente voluto io, tuttavia ora devono imparare a giocare insieme».

Perché ha scelto il Nibbiano&Valtidone?
«La mia è una storia particolare perché per nove anni ho allenato solo una squadra, il San Colombano, e stare per così tanto tempo in una società è raro. Diciamo che ho scelto di fare una nuova esperienza e qui ha giocato un ruolo importante anche il presidente Alberici, che conosco da tanti anni perché giocavamo insieme da giovani, mi ha fortemente voluto qui. Mi piace la sua ambizione e vuole fare le cose a dovere».

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