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Melotti: «Abbiamo messo in mostra il nostro spirito». Perazzi: «Ci manca la concretezza». VIDEO

I tecnici di Agazzanese e Nibbiano&Valtidone concordano nell'analisi del derby

 

Si festeggia nello spogliatoio dell’Agazzanese ed è normale che sia così. Le urla dei giocatori si sentono in modo distinto anche fuori dai cancelli, mentre Sandro Melotti non va oltre un semplice sorriso. Sa che il passo è stato importante, ma siamo solamente alla fase iniziale del campionato e sarebbe pericoloso esultare in modo eccessivo.

Si può dire che voi siete stati molto più cinici rispetto al Nibbiano&Valtidone.

«Assolutamente sì, la partita è stata questa. Loro hanno sbagliato le occasioni avute, noi invece le abbiamo sfruttate anche grazie a un po’ di fortuna nel secondo gol. Nella prima frazione abbiamo sofferto un po’ troppo, ma ci sta perché di fronte avevamo una formazione di alto livello. Nella ripresa invece a parte i primi minuti, fino a quando Jakimovski non ha preso la traversa, non ci hanno impensierito più di tanto e il loro gol è stato frutto anche di una nostra disattenzione. Poi come al solito sono gli episodi a decidere gli incontri».

FIno alla traversa il Nibbiano&Valtidone ha fatto qualcosa in più, poi voi siete venuti fuori bene.

«Loro sono una squadra con un ottimo livello di palleggio e con giocatori importanti, mentre noi abbiamo sbagliato alcune cose semplici regalando due o tre ripartenze in cui avremmo potuto subire gol. Successivamente abbiamo messo in mostra il nostro spirito avendo anche la possibilità si segnale la terza rete».

Una vittoria nel derby è fondamentale anche per il morale.

«Certamente, ma tutti i successi sono importanti. Poi è chiaro che conquistare due derby in una settimana è una buona base di partenza, ma già domenica ci attende un’altra gara molto difficile. Godiamocela adesso, poi iniziamo a pensare alla prossima avversaria».

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Concorda con l’analisi del tecnico avversario anche Massimo Perazzi, allenatore del Nibbiano&Valtidone.

«Il demerito più grande - spiega - è stato quello di non riuscire a concretizzare il nostro momento migliore nel primo tempo. Poi abbiamo subito due gol balordi e, a parte la traversa, con un pizzico di convinzione in più avremmo anche potuto pareggiare. Ma il campionato è lungo, due anni fa i problemi li ho avuti alla fine, preferisco affrontarli in questa fase della stagione perché c’è il tempo per risolverli. In questo momento ci manca la concretezza, ma ci siamo mossi meglio rispetto al confronto con la Bagnolese. Per il futuro sono fiducioso, stiamo lavorando bene e c’è grande qualità».

Possiamo dire che vi siete un pochino spenti dopo la traversa di Jakimovski per poi riemergere nel finale?

«Forse è stato un contraccolpo psicologico, quindi abbiamo subìto il secondo gol in maniera balorda. nonostante tutto siamo anche riusciti a reagire, con un pizzico di convinzione in più avremmo potuto rimetterla in piedi».

Avete dovuto fare i conti anche con un po' di sfortuna sul 2-0, un errore abbastanza banale a centrocampo e una deviazione che ha spiazzato il vostro portiere.

«Esatto, sfortuna come sulla traversa colpita, ma sono episodi che nel calcio ci stanno. Nel primo tempo non siamo riusciti a concretizzare e il calcio è questo».

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