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Il Rottofreno ha rotto il salvadanaio consegnando tutte le multe raccolte nel corso della stagione sportiva

Il Rottofreno ha rotto il salvadanaio consegnando tutte le multe raccolte nel corso della stagione sportiva

La raccolta fondi del calcio dilettanti a un passo da 15mila euro. E nasce l'idea di un torneo

I soldi utilizzati per l'acquisto di ecografi portatili. La proposta di Massimo Mazza: «Organizziamo una manifestazione fra le squadre che hanno aderito: Agazzanese, Fidentina, Sarmatese, Rottofreno e Spes Borgotrebbia»

La cifra continua a salire e nel tardo pomeriggio di giovedì 2 aprile le donazioni raccolte da Massimo Mazza e Alberto Sgorbati nel mondo del calcio dilettantistico piacentino (e parmense) hanno toccato 13700 euro. Inizialmente l’idea era quella di contribuire all’acquisto di un ventilatore polmonare, ma d’accordo con i vertici dell’Azienda Usl si è virato su un ecografo portatile da collocare sulle ambulanze e che permetterà ai medici di stabilire in tempi brevissimi se un paziente è affetto da coronavirus senza nemmeno portarlo in ospedale.

«Il costo – spiega Massimo Mazza – è di 6100 euro, di cui 5700 per l’apparecchio e 400 per il tablet che servirà a visualizzare il risultato. Con questa cifra riusciamo ad acquistarne due, l’obiettivo è crescere ulteriormente, sfondare 18mila euro e arrivare alla donazione di un terzo strumento».

La raccolta fondi, lanciata nella giornata di domenica, ha riscosso un grandissimo successo in tutto il mondo del calcio dilettanti e ora la chat ideata dal tecnico su whatsapp è diventata anche un modo per evocare ricordi del passato, ottenendo così un doppio risultato: raccogliere fondi e ritrovare il sorriso in un momento in cui si è circondati quasi esclusivamente da lutti e tragedie.

Alla proposta di Mazza e Sgorbati hanno risposto presente tantissimi giocatori e anche alcune società. Il Rottofreno ha rotto il salvadanaio che conteneva tutte le multe della stagione per effettuare il bonifico all’Azienda Usl e all’appello non sono voluti mancati neppure Fidentina, Agazzanese, Sarmatese e Spes Borgotrebbia, che attraverso i giocatori delle prime squadre hanno contribuito in modo considerevole alla raccolta. «Vorrei ringraziare tutti uno per uno – spiega Mazza – ma siccome non è possibile allora fatemi citare chi si è fatto promotore dell’iniziativa verso le rispettive società: Daffe per l’Agazzanese, Soressi per il Rottofreno, Volpe per la Sarmatese, il presidente Iemmi per la Fidentina e Alberici per la Spes Borgotrebbia, sperando di non dimenticare nessuno, perché tutti hanno svolto un ruolo fondamentale».

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