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La palla entra involontariamente in rete e il Nibbiano&Valtidone "restituisce" il gol agli avversari

Bel gesto di fair play domenica a Pianello. Nchama restituisce la palla alla Casalgrandese ma la sfera si insacca in rete. Il DS Marzio Merli: «Sull'azione successiva siamo rimasti fermi e loro hanno potuto segnare. E' stato un bel gesto dei ragazzi»

Domenica pomeriggio sul campo di Pianello il Nibbiano&Valtidone si è reso protagonista di un bellissimo gesto di fair play, forse passato un po’ troppo frettolosamente sotto l’uscio, quindi abbiamo deciso di sentire direttamente il Nibbiano per evidenziare il gesto che ha portato i piacentini a regalare un gol agli avversari della Casalgrandese.
«L’episodio avviene intorno al 14’ di gioco - spiega il direttore sportivo del Nibbiano&Valtidone, Marzio Merli - quando eravamo in vantaggio grazie alla rete di Piccolo. Il tutto è nato dal fatto che c’era un uomo a terra: dopo l’interruzione il nostro giocatore Nchama ha restituito la palla agli avversari e per andare dal loro portiere ha effettuato un tiro che si è impennato in alto infilandosi in rete. A quel punto è calato il gelo sulle tribune - dice sorridendo Merli - e così sull’azione successiva, quando la Casalgrandese ha battuto a centrocampo, i ragazzi hanno deciso di lasciarli andare in rete per pareggiare il conto. Potevamo andare sul 2-0 ma abbiamo preferito così e riprendere dal 2-1. E’ stato un bel gesto e giusto, il nostro raddoppio era scaturito da una incomprensione».
Con il ds Marzio Merli tracciamo, a quattro giornate dal termine, anche un bilancio di questa prima stagione in Eccellenza del Nibbiano&Valtidone. «Diciamo che la classifica non rende merito al valore della squadra che può stare nelle prime tre posizioni, chiaramente alla luce di questo devo dire che qualcosa non ha funzionato. Chiaro che, essendo il primo anno di Eccellenza dopo tre promozione consecutive, una frenata ci può stare ma se mi chiedete il bilancio rispondo che personalmente non sono contento». Rosa di qualità, prima parte di campionato ottima ma da Natale in poi la squadra iniziato a soffrire tremendamente. «Quando si sale di categoria tutte le componenti devono crescere non solo quelle tecniche che si vedono sul campo dove siamo messi piuttosto bene. E’ il livello generale della struttura che si deve alzare di pari passo con la squadra, altrimenti vincere diventa difficile. C’è anche da dire - chiude Merli - che siamo stati molto sfortunati, spesso abbiamo dovuto rinunciare a sei o sette giocatori per infortunio e questo non ci ha aiutato».

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